Un sogno di calciomercato per i tifosi dell'Inter, un desiderio che si avvera per Antonio Cassano. E tutti vissero felici e contenti, almeno per ora. In attesa di qualche "cassanata" che potrebbe spezzare un amore che almeno al momento sembra destinato a durare a lungo. Cassano ci ha messo pochissimo a dimenticare i due anni in rossonero e ad abbracciare la sua nuova maglia, che poi tanto nuova non é perché l'Inter é stato sempre il sogno di una vita, sin da bambino. Le sue prime parole nerazzurre FantAntonio le ha riservate a Inter Channel. In attesa della presentazione ufficiale, prevista per il weekend, Cassano sorride:  “Finalmente, dopo un’eternità , sono arrivato nella squadra per cui tifo! Un saluto ai tifosi, interisti, come me!”- Ha inizio per lui una nuova avventura, con i colori nerazzurri indosso, proprio quelli che sognava da tempo. Ai microfoni di Roberto Scarpini aggiunge: “Per me é molto importante questo momento – racconta -, perché quando tifi per una squadra e poi ci arrivi vuol dire raggiungere il massimo”. NUMERO 99 – Antonio, poi, si fa concreto e svela anche il numero di maglia: “Ora il pensiero é quello di partire per fare bene velocemente, già da Pescara. Il mio numero di maglia sarà il 99, a livello affettivo sono legato a questo numero. L’ho detto al dt Branca e al ds Ausilio che se fosse stato possibile avrei scelto il 99 e loro mi hanno detto che non c’era problema”. IL PRIMO ALLENAMENTO - Cassano ha già avuto modo di saggiare il terreno della Pinetina. Un allenamento leggero per prendere contatto, da domani si farà sul serio mentre la squadra sarà impegnata in Europa League con il Vaslui. Lo hanno accolto capitan Zanetti e Wesley Sneijder suo vicino di ruolo e di casa. I due hanno mostrato particolare feeling fin dai primi istanti e durante l’ora di lavoro sui campi hanno scherzato e nel loro mirino é finito Nagatomo. Gli inviat IL TECNICO DELLE GIOVANILI "“ A raccontare il passato remoto di Cassano all'Inter é l'allenatore delle giovanili nerazzure che intervistato da Sky ha raccontato "Cassano é un giocatore importantissimo e farà bene anche lui. Antonio aveva sostenuto allenamenti da noi ad undici anni era stato giudicato tecnicamente apposto. E’ stato da noi una settimana ad allenarsi come in altri settori giovanili, ma non si poteva muovere da casa per questo non lo abbiamo tesserato e poi a quattordici anni é stato tesserato dal Bari”.             Ore convulse nel calciomercato dell'Inter, non si ferma la corazzata nerazzurra che dopo i colpi Cassano e Gargano é prossima a chiudere anche per Alvaro Pereira. Alla faccia dell'immobilismo sul mercato, Moratti si fa un baffo delle critiche sulla politica al risparmio e sulle parole di chi condannava la campagna acquisti nerazzurra. Un, due-tre, in due giorni l'Inter cambia faccia. Rivoltata quasi come un calzino ed arricchita di campioni per dare a Stramaccioni quanto serve per lottare per lo scudetto. Un colpo dietro l'altro: neanche il tempo di metabolizzare lo scambio Cassano-Pazzini, con FantAntonio che già si allena alla Pinetina che ecco sbarcare Gargano a Linate con un bagaglio pieno di rivincite nei confronti del Napoli. Sistemati attacco e centrocampo "“ ma chissà che non arrivi anche qualche altro colpo "“ l'Inter é pronta ad affondare il colpo anche per l'esterno e sta definendo l'acquisto di Alvaro Pereira. PARLA L'AGENTE "“ La trattativa con il Porto é in dirittura di arrivo. L'agente di Alvaro Pereira, Flavio Perchman, non si sbilancia ma fa capire che per l'addio al Porto é questione di poco:  "E’ il Porto che sta portando avanti la trattativa. Quando troveranno un’intesa tra club, vedremo la questione del contratto. Non so con quali club sta trattando il Porto ma l’Italia é certamente una possibilità ”, ha detto Perchman, con ovvio riferimento all’Inter. Sì perché sul giocatore c'era anche il Napoli ma il club azzurro si é tirato fuori. Ieri si era sparsa una voce che Alvaro Pereira fosse ad Ischia in compagnia del difensore del Napoli Fernandez ma si trattava solo di un'incredibile somiglianza. Pereira si trova ancora in Portogallo ma continua ad allenarsi a parte. Sono i suoi ultimi giorni al Porto, dove sta vivendo da separato in casa in attesa della cessione.. GLI SVILUPPI "“ La trattativa é decollata nei giorni scorsi, l'Inter ha sbaragliato la concorrenza offrendo 11 milioni più bonus al club portoghese e garantendo che non avrebbe effettuato manovre di disturbo per l'altro gioiello del club lusitano, ovvero Fernando, che pure piaceva a Moratti. Con l'arrivo di Gargano, infatti, il centrocampo nerazzurro é a posto. L'unico obiettivo della dirigenza nerazzurra é ora Pereira e su queste basi l'accordo é stato praticamente trovato. Questione di ore, al massimo qualche giorno, e arriverà anche la firma su un contratto triennale. MADE IN URUGUAY "“ Si profila pertanto un'Inter a trazione uruguayana con Alvaro Pereira che va ad aggiungersi a Gargano. Vecchia la passione di Moratti per gli uruguagi, basti pensare a Recoba senza voler andare troppo indietro nel tempo. Con Alvaro Pereira Stramaccioni ha risolto ora il problema degli esterni, potendo contare anche su Zanetti e Nagatomo che possono giocare a destra. Un'accelerata clamorosa sul mercato da parte dell'Inter che ha rotto gli indugi: non ha più aspettato di vendere Maicon e di sistemare la questione Julio Cesar ma ha deciso di investire subito per non perdere altro tempo. L'immobilismo non appartiene del resto allo stile-Moratti.             Chi non lo conosce può pensare che Walter Gargano non sia un top-player ma nel calciomercato dell'Inter l'acquisto dell'uruguayano si può considerare come un colpo vero e proprio. Il giocatore é sbarcato da pochi minuti a Linate e, prima di recarsi a sostenere le visite mediche, ha avuto modo di rilasciare le sue prime brevi dichiarazioni da giocatore dell'Inter. Intervistato da Sky ha avuto il suo primo pensiero per il Napoli, dove ha giocato cinque anni: “Sarò sempre legato a Napoli, ho giocato a lungo lì e a Napoli sono nati i miei due figli”. VOGLIA NERAZZURRA "“ Per spiegare il perché di un divorzio che lascerà i tifosi napoletani con tanto amaro in bocca per ora Gargano si é limitato a dire poco, la sua verità la si saprà più in là : "L’Inter mi ha cercato fortemente". Meglio parlare allora di Cassano e sul talento barese il centrocampista sudamericano usa parole entusiaste: "E’ senza paragoni! E’ una brava persona prima di tutto e poi un bravo giocatore. L’ho conosciuto fuori dal campo e posso affermarlo tranquillamente”. ADDIO MIA BELLA NAPOLI "“ Inizia quindi una nuova avventura per El Mota, come lo chiamano da sempre, da quando era piccolo. L'Inter é la sua nuova famiglia, Napoli quella vecchia che lascia non senza qualche remora e rimpianto. Innanzitutto perché lì ci gioca il cognato Hamsik: legatissimo Gargano allo slovacco, non solo ne ha sposato la sorella dalla quale ha avuto due bambini ma con Marekiaro si era creato un feeling importante in campo e fuori. Decisivi i dissidi con il presidente De Laurentiis. Ai ferri corti era arrivato il giocatore con il presidente del Napoli. Non solo per una questione economica. Il Napoli aveva rifiutato di ritoccargli l'inaggio e tentennava sul prolungamento di contratto, una strategia opposta a quella riservata agli altri giocatori importanti, da Cavani allo stesso Hamsik. Di fondo c'era una incompatibilità venuta sempre più a galla con la dirigenza. Questione di carattere, come ammise nel ritiro di Dimaro un mese fa De Laurentiis: "Abbiamo tutti e due una forte personalità , siamo due persone di carattere e per questo spesso ci scontriamo ma Gargano fa parte della famiglia". Faceva. Da oggi é un giocatore dell'Inter e farà la fortuna di Stramaccioni. Il tecnico nerazzurro lo ha apprezzato l'anno scorso e lo ha richiesto fortemente: con lui ci sarà una mediana di ferro assieme a Guarin. Chiaro il ruolo che dovrà avere Gargano: rubare palloni e smistarli per i tanti piedi buoni di casa Inter, da Cassano a Sneijder. Un motorino inesauribile Gargano, in campo corre per tre. Tende a volte a strafare per generosità ma non molla mai. Un mastino tutto polmoni e grinta e non inganni la statura bassa. In campo é un gigante. Già lo rimpiangono a Napoli, i compagni soprattutto. Era una garanzia el Mota, sapevi sempre che ad ogni errore c'era Gargano pronto a mettere una toppa, a inseguire l'avversario, a raddoppiare. Ora se lo gode l'Inter che ha fatto un colpo da maestro anche alla luce della cifra spesa. Il giocatore, che fimerà un contratto quadriennale a 1,5 milioni annui, é stato preso con la formula del prestito oneroso: 1,5 milioni subito ed altri 5 nel prossimo triennio. Non chiamatelo top-player, se volete. Ma Gargano é sempre meglio averlo in squadra, che contro. Come giocherà , con chi legherà in campo o con chi litigherà il colpo grosso del calciomercato dell'Inter lo scopriremo in seguito ma intanto emergono nuovi particolari sul contratto che legherà Antonio Cassano ai nerazzurri. Particolare la clausola dei bonus: Moratti garantirà aumenti graduali legati non solo ai gol o a gli assist di FantAntonio ma anche ai rigori che il barese procurerà . Una finezza del suo procuratore che ha discusso ieri i dettagli dello stipendio del suo assistito con Rinaldo Ghelfi. Non é più, se mai lo fosse stato, un attaccante da doppia cifra Cassano. ASSIST E RIGORI – Bomber non lo era neanche da ragazzino ma col tempo ha affinato il gusto per gli assist, le giocate al servizio della squadra e si é sempre distinto per provocare rigori. Giusto quindi che i bonus sul suo contratto siano legati non solo alle reti che portano la sua firma ma anche a quelle che fa fare, con passaggi o procurando appunto i penalty. In questo é sicuramente cambiato Cassano, non é egoista. Si ricorderanno le sue parole agli Europei: "Ai gol ci penserà qualcun altro, io sono felice se riesco a fare assist". E se ne aspettano tanti Milito, Palacio e Sneijder. SPONSOR OLANDESE – Già , l'olandese é il suo vicino di casa ed é stato tra gli sponsor principali dell'operazione scambio con Pazzini. Sarebbe stato Sneijder a spingere, assieme a Stramaccioni che da sempre é un fan di Cassano "“ imitazioni a parte "“ la dirigenza a compiere il passo decisivo pur di giocare assieme al barese. Ragioni tattiche, cioé il modulo ad albero di Natale che l'olandese predilige e che potrebbe essere adotatto dal tecnico, ma anche di profonda stima calcistica. Di carattere no, restano diversi, ma in campo l'intesa sembra assicurata. Assicurato non sarebbe il posto da titolare però per Cassano. Niente di personale, sia chiaro. Stramaccioni gli avrebbe parlato chiaro: "Vieni e ti giochi il posto con gli altri,ma a parità di condizioni parti un gradino più avanti". Nessun problema, anche perché al Milan forse sarebbe stato il contrario: restare, giocarsi il posto con gli altri ma a parità di condizioni ci sarebbe stato qualcuno un gradino più avanti, sia esso Pato o Robinho. E poi come si fa a dire no alla squadra del cuore? Tifava Inter il Cassano-bambino, si chamava Pro Inter Bari la sua squadra giovanile ed ora si chiude un cerchio. E se si chiude anche qualche assist in più e si procura qualche rigore, sono anche quattrini che entrano"¦                                            Inter letteralmente scatenata sul fronte del calciomercato. Dopo aver chiuso l’affare Cassano, Moratti non ha intenzione di fermarsi ma vuole continuare a rinforzare la rosa interista. In particolare sono due i reparti che hanno bisogno ancora di un ritocco: il centrocampo, dove ci sarà un innesto sicuro, e forse due, e la difesa, da blindare con un terzino di spinta. BIGLIA. La trattativa per il forte centrocampista dell’Anderlecht sarebbe in fase avanza da quanto scrivono in Belgio. Potrebbe essere dunque il talentuoso mediano argentino, classe 1986, il rinforzo tanto richiesto da Stramaccioni. Biglia é un regista basso, tecnico, dotato di ottima visione di gioco, ma anche in grado di contrastare adeguatamente. Insomma si tratta di una sorta di Mascherano, meno fisico ma con una maggiore abilità in fase di impostazione. Il suo cartellino non ha un costo proibitivo: con 7-8 milioni di euro, Biglia potrebbe diventare nerazzurro. CIRIGLIANO. Lo abbiamo anticipato ieri, il centrocampista del River Plate interessa sia all’Inter, sia al Napoli, e le sue sorti potrebbero essere legate a doppio filo con la questione relative a Gargano, che in queste ore pare molto vicino all’Inter. Branca potrebbe decidere di muoversi su Cirigliano, girandolo poi agli azzurri proprio per Gargano, oppure lasciarlo direttamente a De Laurentiis, ottenendo in cambio però il prestito il motorino della mediana di Mazzarri. DANI ALVES. Arriva direttamente da Barcellona l’indiscrezione che vuole i nerazzurri interessanti al laterale del Barcellona qualora la cessione di Maicon andasse in porto. Il Barca non considera pià incedibile Alves, che son 10 milioni di euro, ovvero praticamente l’incasso ottenuto dalla cessione di Pazzini, può diventare un giocatore dell’Inter. Molto dipenderà anche dal futuro del brasiliano, in bilico tra Juventus e Real Madrid. PEREIRA. Il laterale mancini del Porto é a un passo. Stramaccioni ha sempre chiesto un laterale per la fascia mancini, che potesse si offendere, sia in caso di necessità essere spostato sulla linea dei difensori. Per questo Pereira é il giocatore ideale per i nerazzurri, grazie sopratutto alla sua grande duttilità tattica che gli permette di svolgere più ruoli con grande capacità . Branca ha offerto al club portoghese 13 milioni di euro, e ora é in attesa di una risposta, ma la sensazione é che a breve si avrà la fumata bianca. AOGO. Resta possibile la pista che porta al laterale tedesco in forza all’Amburgo. Questo é quello che rivelato oggi Gordon Stipic, agente del giocatore, come riporta Tuttomercatoweb: “Onestamente non ho avuto contatti con l’Inter per Aogo, é una notizia che ovviamente fa piacere, i nerazzurri sono una grande squadra. Ci sono probabilità che possa giocare in Italia, al giocatore piacerebbe misurarsi con il campionato italiano. Nei prossimi giorni potrebbero cambiare alcune cose“. CASSANO. Una grande operazione. Promosso a ogni livello l’affare dell’Inter, che ha avuto dal Milan Cassano in cambio di Pazzini più un lauto conguaglio economico. Valuta positivamente la trattativa anche Gianluca Rossi, giornalista di Telelombardia: “Pazzini per Cassano più 7.5 milioni, più ci penso e più mi sembra una grande operazione. Pazzini me lo sarei tenuto volentieri, ma é come se l’Inter non lo avesse più. Se Cassano poi non giocherà mai, ci si potrà consolare con 7.5 milioni, che nel mercato di oggi sono tanti“. A.Bandini – .it Si sta delineando sul modello Uruguay la nuova Inter a giudicare dagli ultimi colpi di calciomercato. Sono ore decisive infatti per la chiusura di due trattative che darebbero sostanza, corsa e qualità al club nerazzurro. In dirittura d'arrivo sia la vicenda-Alvaro Pereira che la questione-Gargano. Anche il portale portoghese O Jogo, molto vicino al Porto, dà per fatta l'operazione. L'esterno sinistro che piaceva anche al Napoli é ormai un separato in casa nel Porto. Continua ad allenarsi a parte ed aspetta solo l'ok per la cessione che ormai é a un passo. L'Inter ha sbaragliato la concorrenza, ha trovato l'accordo con il giocatore e sta definendo gli ultimi dettagli con il Porto. Decisiva anche la mossa di Moratti che ha deciso di non disturbare il club lusitano sull'altro oggetto dei desideri di Stramaccioni, ovvero Fernando. Con la promessa di non tentare il centrocampista c'é stato il via libera su Alvaro Pereira ed ormai siamo alle battute conclusive. Al Porto andranno circa 11 milioni di euro più bonus, in settimana ci sarà l'ufficializzazione che consentirà all'Inter di risolvere il problema della fascia sinistra. Con Pereira Stramaccioni avrà un giocatore duttile, che all'occorrenza potrà schierare anche come esterno alto sulla fascia ma soprattutto un giocatore dotato di corsa e qualità . Con l'arrivo del portoghese sarebbe risolto anche il problema dell'erede di Maicon, potendo disporre il tecnico dell'Inter di Zanetti e Nagatomo che possono essere utilizzati su entrambe le fasce. Facile immaginare che Zanetti possa diventare il titolare a destra con Pereira a sinistra e Nagatomo jolly pronto per l'uso. Dovrà prendere appunti dal ct dell'Uruguay Tabarez, del resto, Stramaccioni visto che la sua Inter si sta rafforzando proprio con i gioielli della nazionale celeste. Anche Gargano infatti fa parte del giro della nazionale uruguayana: ieri il suo agente ha incontrato Branca ed anche nel suo caso siamo ormai ai dettagli per il trasferimento all'Inter. Tra Moratti e De Laurentiis i rapporti sono ottimi, nessuno sgarbo al collega del Napoli: il presidente nerazzurro ha avuto l'ok a trattare con gli agenti del mediano sudamericano ed ha trovato anche l'intesa con il patron azzurro. Gargano arriverà con la formula del prestito oneroso: 2 milioni di euro subito ed altri 6 spalmati per i prossimi tre anni. Gargano sarà l'asse portante della mediana assieme a Guarin, con Mudingayi pronto a subentrare all'occorrenza. "“ .it                                   Il benvenuto ufficiale per il nuovo colpo di calciomercato dell'Inter glielo darà il presidente Moratti che per ora si é lasciato scappare solo una frase: "A chi non piace un giocatore come Cassano?" detta a mezza bocca fuori dagli uffici della Saras ma ha quasi lo stesso valore del saluto che gli fa il capitano Zanetti. L'argentino intervistato da Sky, ha parlato del talento barese, di Stramaccioni, dei nuovi acquisti e degli obiettivi stagionali. Per FantAntonio, che andrà ad arricchire il parco-qualità dell'Inter, c'é subito una mano tesa: “Un grandissimo campione che viene a rinforzare un gruppo che ha grande voglia di fare bene. E’ un ragazzo che conosciamo bene, sappiamo il giocatore che é ed é divertente e speriamo di poter lottare per grandi traguardi Qui troverà un gruppo pronto ad aiutarlo e ad accoglierlo come un grande campione, come merita. Dobbiamo fare in modo che l’Inter torni ad essere protagonista e far divertire i nostri tifosi”. Per farlo serve Cassano ma Zanetti é convinto anche dell'apporto di Stramaccioni e dei gol di Palacio: “Palacio si é ambientato benissimo e già in queste partite. Stramaccioni l’avevamo già conosciuto e adesso che ci conosciamo meglio posso dire che siamo di fronte ad un allenatore con grande entusiasmo che vuole far funzionare l’Inter alla grande”. Il capitano nerazzurro é pronto a festeggiare il record delle 800 presenze con la maglia interista: "Sono contento di questo traguardo. Quando feci la mia partita nell’Inter non pensai che sarei arrivato a ottocento e questo mi riempe di orgoglio. Sono state partite capitate in diversi momenti, ma le ho fatte con una grande squadra che per me é sempre stata anche una famiglia“. Tanti i ricordi da conservare in questi anni: “Sono vari momenti, ma te ne dico due: la notte prima di arrivare all’Inter. Avevo visto San Siro da talmente lontano che sapere che avrei giocato lì non mi fece dormire. E poi c’é la notte prima della finale di Champions, un traguardo che aspettavamo da tanto tempo e poi é arrivato, credo sia indimenticabile”. Per la nuova stagione Zanetti é ottimista: “Un progetto nuovo con tanti giovani, con tanti giocatori di esperienza, ma vogliamo riscattarci dall’ultima stagione e dividiamo l’ambiente con grande entusiasmo. Aspettiamo le partite che contano per dimostrare che ci siamo”. Per l'argentino é la Juve la favorita per lo scudetto: “Dobbiamo cercare di essere protagonisti e arrivare a lottare per qualcosa di importante. La Juventus é la squadra da battere perché hanno vinto il campionato, hanno cambiato hanno forza e consapevolezza nei propri mezzi. Vedo bene la Roma perché ha preso Zeman, mister intelligente che ha cambiato questo ambiente e farà di tutto per tornare al successo. C’é il Milan e c’é il Napoli che ha lottato per cose importanti”. "“ .it                                   Che l'Inter si sia rassegnata sul calciomercato a prendere un giocatore brasiliano per rafforzare la squadra é una mezza verità . Il club nerazzurro ha provato con tutte le proprie forze a prendere Lucas ma si é dovuto arrendere allo strapotere economico del Paris Saint Germain ma non ha ancora deposto le armi per l'altro obiettivo, ovvero Paulinho. Nessuno é riuscito a strappare il centrocampista al Corinthians che ha rinnovato il contratto al suo gioiello fino al 2015 ma la trattativa é ancora aperta. Nel suo viaggio in Brasile, apparentemente inutile, il dt Branca ha in realtà allacciato rapporti importanti specialmente con l'entourage del giocatore che non ha assolutamente escluso di venire a giocare in Europa in futuro. Se dunque per il presente l'Inter non può arrivare al giocatore, l'obiettivo é quello di bloccarlo per il futuro ma un futuro che potrebbe distare anche solo pochi mesi. A frenare la trattativa dopo l'aspro tira e molla con il Corinthians era stata soprattutto l'asta al rialzo continua del club brasiliano che ha cercato di monetizzare al massimo la cessione del suo giocatore. Sia Paulinho che il Corinthians volevano e vogliono giocare il Mondiale per club, un appuntamento sentitissimo per rinunciare al quale sarebbe occorso un notevole sacrificio da parte dell'Inter. Ecco dunque la strategia: consentire al giocatore di partecipare all'evento, in programma a dicembre, e portare Paulinho all'Inter alla riapertura delle liste, a gennaio durante la finestra invernale del mercato. All'entourage del giocatore, che si divide tra procuratori e la società Audax che detiene il 45% del cartellino del giocatore, il modo di approcciare di Ausilio e Branca é piaciuto come ha confermato Thiago Scuro responsabile dell'Audax: «Tutti gli uomini dellInter che hanno lavorato a questa trattativa sono stati trasparenti e corretti, professionisti esemplari. Speriamo di poter trattare nuovamente in futuro, ma per adesso, Paulinho resta al Corinthians». L'idea di Moratti é di tornare alla carica in questi giorni per strappare il sì del giocatore per gennaio, dopo il Mondiale per club. Proprio per questo motivo, l'Inter ha intenzione di lasciar libero un posto di extracomunitario, onde tenersi aperta una porta per lo sbarco in Italia di un giocatore che, secondo i responsabili dell'area tecnica nerazzurra, ha tutto per diventare architrave della rifondazione. Stramaccioni starebbe studiando già due Inter, una pronta da subito e l'altra che cambierebbe volto a gennaio con l'aggiunta del talento brasiliano. "“ .it                                   Una voce clamorosa che arriva dalla Spagna scuote il calciomercato dell'Inter. Pur di andar via dai nerazzurri Maicon sarebbe disposto a ricorrere all'articolo 17 per svincolarsi e poter andare al Real Madrid senza gravare troppo sulle casse delle merengues che alle cifre richieste da Moratti non sono disposte a rilevare il brasiliano. Lo scrive il portale spagnolo As che sottolinea come il giocatore sia disposto a tutto pur di coronare il sogno di tornare a giocare con Mourinho. Il balletto sulla sua cessione dura da due mesi e nonostante i club che si erano detti disposti a trattare siano la crema del calcio europeo "“ anche Chelsea e Manchester City avevano fatto un pensierino a Maicon "“ l'affare non si é mai chiuso. Ad oggi l'esterno destro, giudicato da Stramaccioni il migliore al mondo nel suo ruolo non più tardi di due giorni fa, dopo l'ultima amichevole dei nerazzurri in cui Maicon ha giocato da protagonista, é ancora dell'Inter. Maicon però scalpita per essere lasciato libero ed ha capito che alle somme richieste da Moratti difficilmente il Real, il suo grande sogno, lo prenderà . Gli agenti del brasiliano stanno cercando di forzare la mano e pressano la dirigenza dei blancos per prendere in considerazione le varie ipotesi: il giocatore viene proposto un giorno sì e l'altro anche a Florentino Perez ma la trattativa non si sblocca e mancano ormai pochi giorni alla chiusura del mercato. Da qui la possibile rottura con l'Inter: Maicon potrebbe ricorrere all'articolo 17, quella soluzione consentita dalla Fifa a chi ha più di 27 anni e gioca da più di cinque anni nello stesso paese, di rompere unilateralmente il contratto e mettersi sul mercato a una cifra di indennizzo largamente inferiore al valore di mercato. In sostanza Maicon si potrebbe acquistare a 2 milioni di euro anziché agli 8 richiesti dall'Inter, il che però presuppone lo scontro diretto tra il giocatore e la società . Pur di andare al Real Maicon sarebbe disposto a rinegoziare il suo ingaggio: il giocatore attualmente percepisce 4,5 milioni annui ed ha un contratto che scade nel giugno del 2013: se dovesse ottenere il via libera dall'Inter accetterebbe dal club spagnolo un triennale a 3 milioni l'anno. Appare difficile da credere che dopo tanti anni insieme, tanti trionfi e tante soddisfazioni tra l'Inter e Maicon si possa arrivare a tanto ma le vie del mercato sono infinite tanto quanto la voglia di Madrid del giocatore. In settimana ci saranno nuovi sviluppi ma l'impressione é che la "guerra" tra l'esterno brasiliano e la società nerazzurra possa davvero scoppiare. "“ .it                                   Inizio settimana caldissimo per il calciomercato dell’Inter. Marco Branca é al lavoro su diversi tavoli di trattative, perché ormai il tempo stringe e i nerazzurri hanno bisogno di almeno Altre due pedine per completare l’undici titolare a disposizione di Stramaccioni. Ma dopo giorni di voci e attese, oggi finalmente il mercato dell’Inter é entrato nel vivo. Si cerca sopratutto un mediano difensivo e un attaccante, anche se non bisogna sottovalutare anche il ruolo di terzino destro. Ecco dunque i principali obiettivi dell’Inter e come si potrebbero inserire nello schieramento di Stramaccioni. CIRIGLIANO. A sorpresa l’Inter si starebbe inserendo nella trattativa già aperta dal Napoli per il talentuoso mediano del River Plate. Ezequiel Adrià¡n Cirigliano e un regista basso, elegante e robusto, di appena 20 anni (é un classe 1992), ma di grande prospettiva. In patria é considerato l’erede naturale di Mascherano, e l’Inter, che é alla ricerca di un giocatore proprio di quelle caratteristiche, ci sta pensando. Costo dell’operazione circa 7 milioni di euro, per una scommessa che potrebbe rivelarsi un vero colpo di calciomercato. ALVARO PEREIRA. E’ l’esterno sinistro tanto richiesto da Stramaccioni. L’allenatore romano vuole infatti un giocatore duttile che possa essere usato a centrocampo sia come mezzala, sia come esterno offensivo di sinistra. Pereira sarebbe il giocatore perfetto per queste richieste, e l’unico scoglio infatti é determinato dal costo del cartellino. L’Inter finora ha offerto 8 milioni di euro, il Porto ne ha chiesti 10. Ma la trattativa é vicina a chiudersi. FERNANDO. Non é escluso comunque che Branca provi il doppio colpo. Stramaccioni infatti stravede anche per Fernando, mediano sempre del Porto. E’ inseguito da un mese dall’Inter ma il club andaluso non é mai sceso di un euro dalla richiesta iniziale di 15 milioni di euro. Contrattare con il Porto si sa, é durissima, ma l’Inter ha dalla sua una carta che potrebbe essere appetibile, ovvero Ricky Alvarez. Già nella scorsa settimana si era parlato del possibile inserimento nella trattativa del fantasista argentino, che farebbe notevolmente abbassare il costo dell’operazione. AOGO. Terzino sinistro dell’Amburgo, sarà lui l’erede di Maicon, sempre più vicino al Chelsea. E’ ancora molto giovane, avendo appena 25 anni, ma é già in possesso di una discreta esperienza internazionale. Gran fisico, velocità di punta elevata, ottimo dinamismo: Aogo é un laterale di ottima prospettiva e dal costo non impegnativo. Il club tedesco é infatti disponibile a lasciarlo partire per una cifra vicina ai 7 milioni di euro, che l’Inter recupererà dalla cessione di Maicon. CASSANO. Vicinissimo a vestire la casacca nerazzurra, Antonio Cassano é il grande colpo dell’estate dell’Inter. A confermarlo é stato anche Dolcetti, tecnico della primavera dal Milan, a SkySport: “Cassano? Le cose si stanno muovendo, le motivazioni sono fondamentali nel calcio. Adesso fino al 31 agosto può succedere qualcosa. Penso che nell’estate il Milan ha cambiato, per dovere e per volere. Poi tutti ricordano quel primo splendido gol di Cassano all’Inter“. Arriverà probabilmente in cambio di Pazzini più un conguaglio stimabili intorno ai 5 milioni di euro. Nell’idea di Stramaccioni infatti Milito, unica punta, sarà affiancato dalla genialità e dal talento di Sneijder e proprio del barese, che con i suoi strepitosi assist sarà il perfetto partner offensivo dell’argentino. SAHIN. Si sta allontanando il centrocampista del Real. Il mediano turco é infatti vicinissimo al Tottenham, che lo avrà come contropartita in cambio di Modric. Sahin é stato a lungo seguito da Branca, ma l’affare é sempre sembrato molto difficile, vista anche l’intenzione di Mourinho di usarlo nella trattativa per il fantasista croato. Stessa sorte anche per Gargano, che se pure resta sul mercato (De Laurentiis lo valuta circa 8 milioni di euro), difficilmente rientrerà nei piani di Massimo Moratti. La formazione che potrebbe dunque schierare Stramaccioni nella prossima stagione sarebbe dunque un fantasioso 4-2-3-1, tutto velocità e dinamismo, ma con una qualità in attacco unica nel campionato italiano. Davanti ad Handanovic giocheranno infatti Samuel e Silvestre, che stanno acquisendo sempre maggiore confidenza tra loro, mentre a sinistra sarà confermato Nagatomo, e a destra Maicon sarà sostituito da Aogo. Davanti alla mediana giocherà Guarin, corridore dai piedi educati, sostenuto da Cirigliano, che potrà maturare grazie al supporto del suoi connazionali Cambiasso e Zanetti. Sulla trequarti agirà Sneijder, vero regista offensivo dell’unidici di Stramaccioni, supportato a sinistra da Pareira e a destra da Cassano, leggermente più avanzato a supporto dell’unica punta Diego Milito, che si alternerà con Palacio. Ecco dunque la formazione dell’Inter della stagione 2012/2013: INTER(4-2-3-1): A.Bandini – .it Del calciomercato dell'Inter é un esperto Giuseppe Bergomi. Nella sua doppia veste di ex bandiera nerazzurra e opinionista consacrato di Sky da anni lo "zio" può dire la sua sui movimenti della sua vecchia squadra e alla Gazzetta dello Sport non ha problemi ad esternare il suo pensiero sullo scambio Cassano-Pazzini che da 24 ore é il tema incessante del giorno. C'é chi si frega le mani da una parte e chi fa gli scongiuri dall'altra. Ma chi ci guadagna nell'ennesimo capitolo della storia degli scambi incrociati sotto la Madunina? Per Bergomi non ci sono dubbi:  ”Sono convinto che fra le due squadre ci guadagnarebbe sicuramente il Milan: Pazzini ad Allegri serve, Cassano all'Inter potrebbe essere utile ma non troppo, nel senso che di trequartisti Stramaccioni ne ha". La spiegazione é tattica più che tecnica: "Davanti al possibile scambio Milan-Inter fra gli ex giocatori della Sampdoria, valuto quel che ho visto delle due squadre fino ad oggi: l'Inter ha in organico calciatori come Sneijder, Palacio e Coutinho, quindi una tipologia di uomini che si avvicinano a quella di Antonio Cassano; il Milan invece di uno come Giampaolo Pazzini avrebbe bisogno come il pane, perché quello é l'identikit utile all'attacco della squadra rossonera”. Entrando nel dettaglio tecnico ancora Bergomi dichiara: “Pazzini al Milan farebbe stracomodo perché là davanti Allegri ha bisogno di profondità , fisicità , gol, insomma di un calciatore con le caratteristiche del Pazzo. Da come ho visto l'altra sera nell'amichevole contro i tunisini del Bizertin, Stramaccioni con Cassano in squadra dovrebbe sì alternare gli uomini ma anche far diventare Palacio il vice di Milito". Per Pazzini si tratterebbe di un cambio utile alla sua carriera, come ammette Bergomi: “La situazione attuale dei due ex doriani, non mi sorprende: di certo, però, comprendo più quella di Giampaolo, perché essendo un classe '84 non vuole certo restare a guardar giocare gli altri pur essendo in una grande del calcio italiano. Evidentemente con l'Inter qualcosa si é rotto da tempo: credo che l'Inter abbia deciso di mettere sul mercato Pazzini per il semplice fatto di non voler avere più in panchina che in campo un giocatore che guadagna così tanto. Il discorso va inquadrato sia dal punto di vista tecnico ma anche da quello dell'abbattimento degli ingaggi“. Lo Zio comprende meno la volontà di Cassano invece: “Se fossi Cassano resterei al Milan perché non é detto che all'Inter riuscirei a giocare sempre; se fossi Pazzini, invece, al Milan andrei di corsa perché non potrei accettare ulteriormente questa situazione all'Inter”. "“ .it                                                                                              Spunta un nome nuovo sul calciomercato dell'Inter per la fascia destra. Con Maicon che é tornato al centro delle trattative ed ha riacceso l'interesse anche del Manchester City, oltre che del Liverpool, l'idea di sostituire il brasiliano adattando Nagatomo convince sempre di meno Stramaccioni. Il dt Branca avrebbe messo gli occhi sul tedesco Dennis Aogo, classe '87, laterale dell'Amburgo. Sul giocatore di origini nigeriane da tempo sta lavorando anche la Lazio ma resta alta la differenza tra domanda ed offerta: l'Amburgo inizialmente ha chiesto 10 milioni, mentre i biancocelesti non volevano superare i 4,5 milioni. L'Inter si é inserita nel discorso ed é pronta a presentare un'offerta di 6 milioni per l'esterno destro considerato in patria l'erede di Lahm. Aogo é un laterale moderno che si sovrappone ai centrocampisti e impone ritmi elevati al suo dirimpettaio: arriva al cross con facilità , ma sa anche mettere le briglie agli attaccanti. Nato in Germania, a Karlsruhe, é sotto osservazione anche da parte del ct tedesco Loew. All'Inter piace perché spinge come un treno ed é attento in marcatura. Si disimpegna nelle due fasi con ordine e maturità : é sfrontato negli inserimenti e disciplinato in copertura. Aogo é giovane, ma ha già l'esperienza e la maturità per tuffarsi nel calcio italiano. Ha forza atletica e un fisico longilineo: é alto un metro e 83 per un peso di 82 chili. Curioso il suo destino: ha debuttato in Bundesliga il 27 ottobre del 2004, quando non aveva ancora compiuto diciotto anni. Un esordio con la maglia del Friburgo proprio sul campo dell'Amburgo: Aogo entrò in campo a venti minuti dalla fine al posto di Riether. Titolare fisso dell'Under 21 Aogo ha declinato l'invito della federazione nigeriana, che lo voleva per il Mondiale in Sudafrica nel 2010. Il terzino dell'Amburgo, senza esitazioni, ha ribadito che si sente tedesco e che vuole raggiungere questo ambizioso traguardo con la selezione di Loew. L'Inter vorrebbe mettere un Aogo nel motore a destra per formare una coppia di esterni duttili e qualitativi con Alvaro Pereira a sinistra. Ad agevolare l'operazione i soldi che potrebbero arrivare in cassa con la cessione di Pazzini al Milan. Oltre a Cassano i rossoneri pagheranno dai 5 ai 7 milioni di euro che verrebbero destinati per l'erede di Maicon. "“ .it                                                                                              Un pensierino sul calciomercato l'Inter ce l'aveva fatto eccome perché a prescindere da Cassano, che se dovesse arrivare comunque resta un attaccante esterno, un vice-Milito ai nerazzurri serve sempre e Osvaldo sembrava avere tutte le caratteristiche per fare al caso di Stramaccioni. Quelle tecniche, innanzitutto, visto che nella scorsa stagione é apparso molto migliorato rispetto alle precedenti esperienze italiane con Fiorentina e Bologna, quelle tattiche "“ visto che all'Inter servirebbe una punta pesante, un centravanti d'area capace anche di fare movimento ma pronto a rilevare il Principe come prima punta. Il bomber giallorosso sembrava in lista di sbarco dopo l'arrivo di Zeman prima, che gioca con una sola vera punta d'area, e di Destro poi, destinato ad essere il titolare. Moratti era pronto a rilevare il giocatore in prestito oneroso ma lo stop é arrivato dallo stesso Osvaldo dopo l'amichevole vinta ieri con l'Aris Salonicco all'Olimpico. La Roma ha convinto i tifosi e Zeman ha convinto Osvaldo. L'italoargentino che é seguito con attenzione anche da Prandelli ed é già nel giro della Nazionale dice:   «Ma dove volete che vada "“ racconta ridendo, nel commentare le voci di mercato "“ io sto bene qui, rimango alla Roma» . Anche se la concorrenza in attacco é aumentata con l'arrivo di Destro e la promozione di Nico Lopez, Osvaldo é convinto di potersi giocare le sue carte. E intanto, si avvicina al campionato con la palma di miglior cannoniere della squadra estiva (8 gol): «Con Zeman, che é sempre il numero uno, tutti possono inserirsi negli schemi. In attacco, a parte il capitano che é di un altro pianeta, siamo sullo stesso piano. Penso che ci alterneremo, giocheremo tutti, ne sono certo, non ci saranno problemi. Stiamo lavorando bene in vista del campionato, ora speriamo di battere il Catania» . "“ .it                                                                                              Si stanno per sbloccare diverse piste per il calciomercato dell'Inter. Dopo Alvaro Pereira, che é vicinissimo alla firma dopo che i nerazzurri hanno trovato l'intesa con il Porto sulla base di 11 milioni più bonus, entro questa settimana potrebbe arrivare anche il centrocampista offensivo. C'é infatti il via libera per Gomez, l'esterno del Catania che nei piani di Stramaccioni dovrebbe sostituire tatticamente Lucas. Il brasiliano sarebbe stato impiegato come laterale d'attacco nel 4-4-2 o come uno dei tre "aggressori" dietro la prima punta nel 4-2-3-1. Mansioni che ora potrebbe ricoprire Gomez per il quale l'Inter non ha più concorrenti. La Fiorentina, infatti, che ha seguito a lungo il giocatore che Montella stesso ha fatto esplodere a Catania, si é ritirata dall'affare: giudicate troppo elevate le richieste di Pulvirenti che ha sparato 10 milioni per l'argentino. I viola hanno deciso di abbandonare la pista e di seguire altri obiettivi. Gomez sarebbe stato contento di ritrovare Montella ed aveva dato mandato al suo procuratore di cercare di accontentarlo ma non é stata trovata un'intesa tra Della Valle ed il Catania. Ora su Gomez c'é solo l'Inter ma non c'é molto tempo: il Catania entro due-tre giorni vuol definire tutte le ultime operazioni per arrivare alla prima di campionato con la rosa al completo. Una mano all'Inter indirettamente potrebbe darla il Napoli: il club azzurro sembra intenzionato a girare proprio a Catania il cileno Vargas in prestito: Vargas andrebbe a ricoprire proprio il vuoto che potrebbe lasciare Gomez. Per l'argentino i nerazzurri sono orientati a presentare un'offerta con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto obbligatorio: otto milioni di euro la valutazione al giocatore che verrebbe pagato al Catania in rate di quattro anni con un anticipo iniziale di 2 milioni cash. "“ .it Ore decisive per il trasferimento di Alvaro Pereira all'Inter, primo colpo di calciomercato del nuovo corso. Dopo aver sistemato per tempo le prime falle, con l'acquisto di Handanovic, Silvestre e Palacio, i nerazzurri sono pronti per gli ultimi giorni di mercato che si annunciano di fuoco. Il primo botto sarà proprio Alvaro Pereira: in dirittura d'arrivo la trattativa col Porto. Moratti avrebbe rinunciato a tentare Fernando, che rimarrà in biancoblù, per ottenere l'ok per il terzino sinistro. Trovata anche l'intesa economica: al club portoghese andranno 11 milioni più bonus per l'esterno mancino che serve a Stramaccioni. In Portogallo danno per chiuso l'affare tanto che il Porto si sta già cautelando per trovare un laterale sinistro ed avrebbe preso il giovane Massadio Haidara, 19enne del Nancy. Con la società francese ci sarebbe già l'accordo, Haidara arriverebbe in Portogallo subito dopo la cessione di Alvaro Pereira all'Inter. Il club nerazzurro ha bruciato la concorrenza non solo del Napoli, che non era disposto a superare i 7,5 milioni per il cartellino del giocatore, ma anche del Cluij che si era inserito nelle ultime ore. Non é stata presa in considerazione dall'Inter l'ipotesi di lasciare Pereira al Napoli in cambio di Gargano o di inserirlo nell'operazione Pazzini. Il bomber non andrà al Napoli e per il mediano uruguayano il discorso é stato tenuto separato dalla situazione-Pereira. Con Pereira si può ritenere chiuso il discorso esterni per l'Inter. A prescindere dal futuro di Maicon e da eventuali ripensamenti per il brasiliano se non dovessero arrivare per lui offerte eque, Stramaccioni ritiene di essere al completo potendo disporre anche di Zanetti e di Nagatomo, utilizzabili sia a destra che all'occorrenza a sinistra. Il ventiseienne portoghese firmerebbe un contratto da 1,5 milioni annui più bonus. Già ad inizio settimana l'affare potrebbe essere ufficializzato e i nerazzurri potrebbero concentrarsi sull'acquisto di un centrocampista di qualità e di un attaccante per il ruolo di vice-Milito. – .it L’attacco dell’Inter sta per essere rivoluzionato: molti saranno i cambiamenti che avverranno da qui alla chiusura del calciomercato, con i nerazzurri pronti a dire addio a Pazzini e far arrivare Cassano e Borriello. E’ proprio Borriello la novità dell’ultimissima ora, con l’attaccante della Roma ormai fuori dai piani di Zdenek Zeman e pronto a dire addio alla società capitolina: escluso il suo ritorno al Milan, con Allegri che preferirebbe avere Matri o Pazzini, l’ex milanista e genoano si sta per accordare con l’Inter, alla ricerca di un vice Milito ma che sia capace anche di giocare come seconda punta. Poliedrico e duttile, Borriello é infatti il genere di giocatore che tanto piace a Stramaccioni, vero e proprio rivoluzionario per quanto riguarda le tattiche nerazzurre. Con Borriello, l’Inter potrebbe dare quindi il via libera allo scambio alla pari Cassano – Pazzini, entrambi ormai destinati a partire dal proprio club di appartenenza e cambiare sponda del Naviglio. In grado di giocare come attaccante esterno, prima punta e seconda punta, Marco Borriello é alla ricerca di un club che possa concedergli la fiducia che in queste ultime stagioni, dopo l’addio dal Milan, nessuna società é riuscita ad accordargli, nonostante le grandi potenzialità : quando é stato chiamato in causa, infatti, Borriello ha sempre risposto con discrete prestazioni, che l’hanno portato a segnare 11 reti con i giallorossi (quasi sempre giocando da esterno) e due con la Juventus in tredici apparizioni, spesso da subentrante. Ma non c’é solo Cassano tra i probabili arrivi all’Inter: dopo lo stop delle trattative con il Southampton, torna di moda il nome di Ramirez per apportare ulteriore classe, tecnica, fantasia ed imprevedibilità alla formazione di Stramaccioni. In grado di giocare in tutte le zone offensive dello scacchiere tattico del mister interista, l’uruguayano é pronto a fare carte false pur di lasciare il Bologna, essendo come ogni estate in rotta con l’ambiente felsineo. Per strapparlo al club rossoblu, come abbiamo ormai capito grazie alla trattativa con il Southampton, bastano “solo” 15 milioni di euro, cifra tutto sommato abbordabile per Massimo Moratti, parzialmente deluso da Coutinho e Alvarez e pronto a fare ancora un regalo ai tifosi dell’Inter. G. Vecchi – Sportvai.it Che sia questa la settimana decisiva sul calciomercato dell'Inter non sono solo i tifosi a pensarlo. Lo stesso Stramaccioni crede e spera che entro domenica Moratti gli porti in dote almeno un paio di nuovi acquisti per un matrimonio "“ quello suo con l'Inter "“ che dovrebbe durare a lungo. La squadra é incompleta, non é un mistero. Il 3-0 nell'amichevole con il Bizertin ha mostrato belle cose ma ha anche ribadito che qualche lacuna c'é, soprattutto a centrocampo. Le note positive arrivano dalla doppietta di Palacio, marcatore di giornata assieme a Cambiasso e dalla prova di Maicon, uno dei tanti punti interrogativi del mercato nerazzurro. Sono due mesi che si parla dell'addio del brasiliano che si fa quasi fatica a considerarlo ancora un giocatore della rosa ma Maicon é ancora dell'Inter e quando gioca fa ancora la differenza. Il sospetto che – in assenza di acquirenti realmente interessati ed ancor più di alternative valide "“ l'esterno possa rimanere per la prossima stagione comincia a prendere piede. Probabilmente se lo augura proprio Stramaccioni che di un laterale destro del suo valore ha bisogno come l'aria. Il tecnico nerazzurro é quasi imbarazzato a parlare della situazione del brasiliano: “Se é necessario venderlo? Secondo me é il terzino destro più forte del mondo e l’ho detto tante volte. Queste sono valutazioni di mercato che non si riassumono solo con l’affetto e con il valore tecnico indiscutibile del giocatore. E’ un ragazzo fantastico, tutta l’Inter gli vuole bene e… vediamo che succede“. Nella gara vinta in amichevole ha apprezzato i movimenti di Sneijder, ha visto i progressi di Duncan ed ha notato gli sforzi di Coutinho ma l'ultimo test stagionale, prima dei playoff di Europa League con il Vaslui e dell'inizio del campionato, gli ha dato l'ennesima conferma. Bisogna comprare sul mercato. Stramaccioni é ottimista e si dà una data: “ L’unico dato di fatto é che dobbiamo completare la rosa. Credo che entro la fine del mercato, anzi, io dico entro il 26 agosto, arriverà qualcosa“.  Nomi non ne fa, dell'ipotesi di scambio Cassano-Pazzini non vuol parlare così come per Alvaro Pereira preferisce che parli la società . Gli unici nomi che fa il tecnico dell'Inter sono quelli di chi già veste la maglia nerazzurra, come Palacio che si candida anche come vice-Milito: - ”Io credo che davanti ci sia molta qualità e possiamo giocare con questo sistema di gioco senza una prima punta. Se usiamo invece un altro schema ci serve una prima punta“.  L'ultima considerazione é di carattere generale dopo il 3-0 di ieri: “Era importante farsi trovare pronti perché il Vaslui é un avversario temibile che ha eliminato la Lazio l’anno scorso e ha fatto i preliminari di Champions. Per essere un preliminare si tratta di un avversario insidioso. Poi arriva il campionato? Il segreto é affrontare una gara alla volta“.  "“ .it                                                                                              Via libera sul calciomercato dell'Inter e del Milan per Sahin. L'assist lo dà Mourinho in persona che, alla vigilia dell'esordio in Liga del suo Real Madrid, precisa le condizioni per la cessione del centrocampista turco. Sahin andrà via solo in prestito per poter giocare con continuità e crescere, non se ne parla di vendere il giocatore né in comproprietà né tantomeno per intero. Le merengues continuano a credere nel giocatore ed anche Mou, che pure ha avuto qualche scontro con Sahin, lo stima. Tornano in gioco i club italiani, dunque, perché il Liverpool, l'Arsenal che sembrava in pole e le altre società inglesi che erano fortemente interessate al giocatore non gradiscono la formula del prestito secco. I reds puntavano ad avere quantomeno un'opzione per il riscatto ma l'aut-aut imposto dallo Special One lascia poche speranze. Diverso il discorso per Inter e Milan che sarebbero disposte a prendere il giocatore anche per una sola stagione, pagandone l'ingaggio. La trattativa partirà ad inizio della prossima settimana e si prevede un derby acceso per il centrocampista. Stramaccioni lo vedrebbe bene al fianco di Guarin, per Allegri sarebbe la pedina perfetta per far quadrare i giochi in mezzo. Sahin nell'undici rossonero potrebbe giocare come interno destro, con Nocerino dall'altra parte, Montolivo davanti alla difesa e Boateng vertice basso. Di certo c'é che Sahin a giorni lascerà Madrid: "La cosa più importante "“ ha detto Mourinho "“ é che Sahin sia felice e tranquillo. Il giocatore ha avuto una stagione difficile che é terminata anche con un infortunio, ora dobbiamo pensare a cosa é meglio per lui e cosa é meglio per il Real. Sahin può andar via ma solo a una condizione: in prestito. Il Real non ha intenzione di venderlo. Lui deve giocare e dimostrare il suo valore. Vogliamo recuperarlo in tutto, sia per le sue qualità sia per l'investimento fatto su di lui. Il mercato é aperto fino alla fine di agosto, abbiamo approntato una rosa provvisoria per adesso, ma é tutto aperto sia per le entrate che per le uscite. Possibile che qualcuno vada e che qualcun altro venga anche se ora devo pensare solo alla partita di domani". Per Mourinho l'obiettivo é vincere la Liga: "Non mi interessano i record, solo vincere il campionato. Vogliamo confermarci campioni di Spagna". Nessun accenno diretto a Kakà ma il Real Madrid ha fissato il prezzo per il brasiliano. Per la sua cessione chiede 20 milioni, una cifra impossibile per il Milan e che mette a rischio anche il suo passaggio ai Galaxy di Los Angeles. "“ .it                                   Che sia destinato a rimanere a lungo il rimpianto più cocente del calciomercato dell'Inter é un dato di fatto. Su Lucas i nerazzurri ci hanno messo la faccia, il tempo, i pensieri, tanti viaggi e tante telefonate. Il tutto per veder poi sfumare l'affare con l'inserimento del solito Psg che ha fatto banco senza consentire ai rivali di trattativa di fiatare. Il fantasista brasiliano era l'oggetto dei desideri di Moratti e Stramaccioni già aveva disegnato la squadra per poter utilizzare al meglio il talento paulista. Le cose hanno preso poi un'altra piega, anche se ancora esistono delle magliette nerazzurre con stampigliato su il nome di Lucas. Branca é stato più volte in Brasile per trattare l'acquisto del giocatore e ad acuire i rimpianti arrivano ora le parole dell'agente del trequartista, Wagner Ribeiro, che rigira il coltello nella piaga. Come si legge su fcinter1908  la trattativa con l’Inter é stata davvero ad un passo dal chiudersi. Sarebbe servita solo una spinta in più da parte del giocatore: “Se Lucas avesse forzato la mano, il Sao Paulo lo avrebbe venduto all’Inter per 25 milioni di euro già diverse settimane fa”, ha detto Wagner Ribeiro. “Nessuno lo sa ma dopo il no all’Inter il Sao Paulo aveva raggiunto un accordo con lo United per 36 milioni”, ha aggiunto Ribeiro. Un avvocato era già in Inghilterra quando é arrivata l’offerta di Leonardo: “Con questo cambiamento dell’ultimo momento il Sao Paulo ha ottenuto altri 2 milioni di euro”. Il voltafaccia di Lucas ha provocato però l’ira dello United, che ha insultato Ribeiro, secondo la ricostruzione dell’agente: “Quando li ho avvisati che Lucas sarebbe andato al Psg mi hanno chiamato ‘sudamericano’ e mi hanno detto che solo i sudamericani danno la loro parola e poi se la rimangiano”. "“ .it Il sogno di Massimo Moratti é pescare il colpo di calciomercato dell'Inter nella Premier inglese. Da sempre innamorato del calcio britannico il patron nerazzurro invano ha cercato di corteggiare il Tottenham per Lennon ma potrebbe trovare un possibile gioiello su un'altra sponda della Londra calcistica. Uno dei pallini del presidente dell'Inter, Theo Walcott, é in rotta con l'Arsenal. L'esterno offensivo, che Stramaccioni sta aspettando con ansia per completare il puzzle della squadra che ha in testa, potrebbe essere proprio l'asso della nazionale inglese che non ha intenzione di rinnovare il contratto con i Gunners. In atto da giorni il braccio di ferro tra il giocatore, che é in scadenza di contratto a giugno 2013, ed il club di Wenger che ha deciso di sposare la linea del fair-play finanziario. Una decisione, quella dell'Arsenal, che ha portato all'addio di van Persie, che aveva pretese economiche insostenibili per i biancorossi, e che a giorni potrebbe determinare anche il trasferimento di Alex Song al Barcellona. Irremovibile Wenger, oltre certe cifre non é intenzionato a pagare i suoi giocatori e Walcott potrebbe ritrovarsi sul mercato sin da subito. Difficile che l'Arsenal lasci che il giocatore possa andare a scadenza di contratto: l'idea di perderlo a parametro zero é follia. L'Inter ha mosso già i primi passi per capire se l'operazione "“ tecnicamente ineccepibile "“ é conciliabile con le casse sociali ma per un giocatore del livello di Walcott Moratti sarebbe disposto a fare una deroga anche al tetto degli ingaggi. L'inglese sarebbe il colpo perfetto per sistemare la linea offensiva, potendo essere utilizzato sia come uno dei tre dietro la prima punta nel 4-2-3-1 sia come esterno di fascia, proprio quello che serve a Stramaccioni. Wenger ha ammesso che sarà difficile trovare un accordo con Walcott per rinnovare il contratto: "Stiamo ancora cercando di lavorare al prolungamento del contratto ma quando un giocatore non vuole rimanere sei costretto a lasciarlo andare". Pur di lasciare l'Arsenal Walcott ha fatto richieste particolarmente elevate al club londinese ma la risposta é stata negativa. Wenger non intende entrare nella spirale viziosa dei rinnovi strapagati: per van Persie avrebbe fatto un'eccezione ma non se l'é sentita di pareggiare l'offerta dello United. Le 250.000 sterline a settimane che il Manchester darà all'olandese costituiscono il doppio dello stipendio di qualsiasi stella dell'Arsenal, impossibile adeguarsi: "Noi viviamo nella realtà economica del mondo attuale, cosa che altri club non fa. Ci sono spese che non possiamo permetterci, quanto si può pensare di spendere? Possiamo mai pagare 250.000 o 300.000 sterline a settimana per un giocatore? Dobbiamo rispettare i nostri bilanci ma io non credo che si potrà andare avanti su questa strada. Quando si perde di vista del tutto il tenore di vita delle persone normali si arriva a un punto in cui la gente non accetterà tutto questo". Non che l'Inter intenda arrivare a certe somme, é chiaro, ma i nerazzurri puntano sulla volontà del giocatore di cambiare aria e sono pronti a fare un'offerta all'Arsenal contando sulla necessità dei Gunners di non lasciare che l'attaccante vada via gratis nel prossimo giugno. A inizio settimana ci potrebbero essere sviluppi decisivi. "“ .it                                                                                              Il calciomercato é da sempre il regno dell'impossibile che diventa reale e dei sogni che diventano realtà : per Milan e Inter non é diverso tanto che in queste ore sta maturando una folle idea che potrebbe risolvere parte dei problemi ad entrambi, purché siano disposte a darsi reciprocamente una mano. Il quadrilatero ha una sua logica: al Milan serve un centravanti, l'Inter necessita di un fantasista, Pazzini gradirebbe giocare in un club che gli dia fiducia e faccia la Champions, Cassano vorrebbe cambiare maglia. Tutto combina, scambio possibile tra le due sponde di Milano e chissà che non vivano tutti felici e contenti. Fantacalcio fino a un certo punto perché nel mercato senza soldi a vincere sono solo le idee e all'Inter l'idea non dispiace affatto. Di risolvere la grana-Pazzini i nerazzurri hanno una voglia matta: fuori dai giochi da troppo, il Pazzo, occorre trovargli una sistemazione che sgravi le casse dai 3 milioni di stipendio e che consenta di recuperare qualcosa. Se non in termini economici almeno in quelli tecnici. Perde sempre più colpi l'ipotesi dello scambio con Quagliarella, troppe le difficoltà per perseguire questa pista, non ultimi i rappporti con la Juventus. Con le piste straniere via via abbandonate soprattutto per volontà del giocatore ci sarebbe la soluzione Napoli, che però é ancora tutta da affrontare con concretezza. Salverebbe capra e cavoli lo scambio con il Milan, soluzione che piace molto a Pazzini e che consentirebbe ai rossoneri di risolvere il problema centravanti ma anche di chiudere l'ingombrante capitolo Cassano. Nessuno più é disposto a giurare sulla permanenza di FantAntonio in rossonero, l'hanno capito anche i sassi che non é contento della situazione. Lo stesso ct Prandelli ha auspicato che il giocatore ritrovi stimoli e condizione, aggiungendo che il futuro di Cassano in Nazionale é legato a doppio filo ad un impiego con continuità del fantasista. Per riconquistare la maglia azzurra, desiderio principe del barese, bisogna giocare e giocare bene. Nel giorno delle convocazioni Cassano mandò un messaggio di auguri alla nazionale post-europei aggiungendo però il suo, di augurio, ovvero quello di far parte della spedizione per Brasile 2014. Il contesto rossonero non gli garantisce né l'uno né l'altro. Il possibile arrivo di Kakà , le idee di Allegri, il rapporto con Galliani che non gli ha prolungato il contratto fino al 2015 sono tutte ragioni che spingono Cassano lontano dal Milan. A vuoto é andato il tentativo di bussare alle porte della Roma, inattuabile al momento un ritorno alla Sampdoria, Cassano aveva pensato anche alla Juventus ma Conte ha bisogno di una prima punta, non di un trequartista o attaccante esterno. Esigenza opposta a quella di Stramaccioni che la prima punta ce l'ha già e che di un uomo assist per il Principe Milito ha invece bisogno. Si cononoscono l'allenatore dell'Inter e Cassano, reciproca la stima ma il vero fautore dell'operazione sarebbe Moratti. Antico il feeling tra il petroliere e il talento di Bari vecchia, mai coronato il matrimonio ma c'é sempre tempo. Il Milan ha in casa un giocatore scontento e gli occorre un attaccante con le caratteristiche diverse, l'Inter ha un bomber che non rientra nei progetti ed é alla ricerca di un giocatore offensivo di qualità , perché non scambiarseli? Il mercato, del resto, é ancora il terrreno dei sogni impossibili che diventano realtà . "“ .it                                                                                              Tutto su Fernando. Il calciomercato dell'Inter si sta concentrando in queste ore principalmente sul ruolo di centrocampista e si sta per abbandonare la pista de Jong, che chiede uno stipendio superiore al tetto stabilito da Moratti, ovvero 2,5 milioni, per concentrarsi sul "Polipo" del Porto. Sono i giorni decisivi perché dopo il blitz di Ferragosto di Branca, che si é recato personalmente in Portogallo per prendere contatti con il club biancoblù e con l'entourage del giocatore, é attesa a breve una risposta del Porto. L'Inter offre 10 milioni di euro più bonus per aggiudicarsi Fernando, dopo che l'ipotesi prestito non é stata ritenuta valida dal club lusitano. Il Porto inizialmente chiedeva 16 milioni, una somma giudicata eccessiva dai nerazzurri che hanno controrilanciato, forti anche della volontà del giocatore che avrebbe dato la sua disponibilità al trasferimento in Italia. Anche l'agente di Fernando, Antonio Araujo, ammette l’interesse dell’Inter per il suo assistito, ma conferma che il giocatore non resterebbe deluso nel caso in cui non si concretizzasse il trasferimento: “Fernando é al centro delle discussioni, ma quello che é mancato finora é un’offerta concreta al Porto. Se é stata fatta noi non lo sappiamo o effettivamente non é mai arrivata ai dirigenti del Porto. Un prestito? Può esserci un fondo di verità , visto il momento economico dei club”, ha detto Araujo, che poi ha aggiunto: “Ma se Fernando dovesse restare al Porto non sarebbe contrariato. Ha un contratto col Porto ed é un ragazzo per bene. E’ anche ben consigliato affinché non si creino situazioni che possano danneggiare il suo rendimento in campo. E’ soddisfatto e concentrato per dare il massimo in campo. Ha altri due anni di contratto, é e sarà sempre grato al Porto così come il Porto é molto soddisfatto di lui”, ha detto l’agente. Stramaccioni sarebbe entusiasta di Fernando perché verrebbe a ricoprire proprio il ruolo attualmente scoperto nel suo scacchiere. Il tecnico nerazzurro ha evidenziato l'assenza di un centrocampista di sinistra con caratteristiche offensive ed il giocatore del Porto corrisponde in pieno all'identikit richiesto. "“ .it                                                                                              Sarà solo fanta-calciomercato ma l’Inter a poco più di una settimana dall’inizio del campionato si trova senza portiere e con Julio Cesar sul mercato. Samir Handanovic non ha fatto nemmeno in tempo a esordire, nel doppio match di preliminare di Europa League contro l’Hajduk Spalato, ed é già ko. I tempi di recupero in infortuni del genere variano dai quindici ai venti giorni: sicuramente il portiere salterà le due gare di Europa League con il Vaslui e le prime due giornate di campionato. Lo sostituirà il connazionale Vid Belec con il sempre verde Castellazzi pronto ad ogni evenienza. Ma c’é una romantica possibilità che Stramaccioni potrebbe vagliare in extremis. L’Inter ha sempre sotto contratto Julio Cesar, portiere, inutile dirlo di sicuro affidamento, di esperienza nazionale e internazionale. Insomma un lusso. Non é detto che possa essere reintegrato il brasiliano, in questi giorni al centro delle trattative di mercato (il brasiliano é vicino al Tottenham). Anche se va anche detto che Julio Cesar é stato escluso dalla lista Uefa per la doppia gara di Europa League. Resta però l’ipotesi, l’idea pazza. Perché da qui al 31 agosto il n°1 della nazionale verdeoro potrebbe anche non trovare “maglia”. Il portiere ha già l’accordo con gli inglesi e i due club devono definire la formula economica del trasferimento. Tra le possibilità , rimangono vive anche quelle di uno scambio con Giovani Dos Santos ma anche quella della semplice rescissione del contratto tra i nerazzurri e il portiere brasiliano (con risparmio per l’Inter di circa 15 milioni lordi nelle due stagioni tagliate) e firma di Julio con gli Spurs per un biennale a 2,5 milioni di euro. Antonio Laf – .it Non può essere ancora promosso il calciomercato dell'Inter per quello che é stato realizzato fino ad oggi, 17 agosto, ma a due settimane dalla chiusura del mercato il voto che si puà attribuire al club nerazzurro é comunque più che sufficiente. La dirigenza si é mossa per tempo nel turare le falle più immediate anche se nel giudizio non può non pesare che alcuni obiettivi, da Lucas a Ramirez, sono sfumati nonostante gli sforzi fatti. La politica dell'austerity introdotta da Moratti, che ha fissato anche un nuovo tetto di ingaggi ed ha chiesto il ringiovanimento della rosa, inevitabilmente porta ad un cambio di strategia a 360 gradi. Già la scelta di confermare Stramaccioni e di rinnovargli il contratto per tre anni, al di là delle capacità del giovane tecnico romano, é indice della svolta. In passato da Mancini a Mourinho fino a Benitez l'ingaggio del tecnico é sempre stata una voce pari o quasi a quella dei top-player, ora si cambia. In attesa dei prossimi colpi, che chiaramente modificheranno le pagelle nerazzurre, il voto globale al calciomercato dell'Inter é 6,5 ma analizziamo la situazione reparto per reparto. DIFESA "“ Due i colpi fatti per tempo dal dt Branca ed entrambi vanno elogiati per il rapporto prezzo-qualità e per il valore dei giocatori presi. In porta é arrivato Handanovic, uno dei migliori portieri europei. Per sostituire Julio Cesar, arrivato al capolinea dell'avventura in nerazzurro, non poteva esserci scelta migliore. Considerato un eccellente para-rigori l'ex Udinese é completo in tutto: bravo tra i pali e nelle uscite, ancora giovane e destinato a migliorare ulteriormente. Può entrare nella galleria dei migliori portieri di sempre dell'Inter, erede dei vari Zenga e Pagliuca e dello stesso Julio Cesar, la cui situazione resta ancora in stand-by visto che non si é addivenuti ancora ad un accordo sulla rescissione del contratto. L'altro acquisto é quello di Matias Silvestre, che ai più non sembrerà un campione ma che ha dimostrato di avere tutto per sfondare in un grande club. Le esperienze crescenti in Sicilia, a Catania prima e a Palermo poi, lo hanno forgiato ed il difensore argentino é pronto per il salto in una big. Forte di testa, eclettico tatticamente e dotato di uno spiccato senso del gol, per Stramaccioni é uno dei centrali della nuova difesa e l'impressione é che non farà rimpiangere Lucio. Considerate le cessioni e gli addi (Julio Cesar, Lucio, Cordoba, Faraoni e prossimamente Maicon) e in attesa di uno o due esterni il voto per il reparto difensivo é 7,5. CENTROCAMPO "“ Non avendo riscattato Palombo e Poli, con Stankovic che resta un punto interrogativo e il solo acquisto di Mudingayi é in mezzo che l'Inter ha bisogno di almeno un paio di rinforzi. Non basta la conferma di Sneijder, che pure ad un certo punto sembrava in dubbio, per dare un voto positivo al mercato nerazzurro a centrocampo. Pesano gli anni in più per i vari Zanetti (jolly tra difesa e centrocampo) e Cambiasso anche se sembra destinato ad essere un'arma in più quel Guarin che l'anno scorso ha fatto solo vedere a sprazzi il suo valore. Occorre investire con un paio di giocatori di qualità per essere competitivi, al di là del modulo che intende adottare Stramaccioni. Il voto al reparto é per ora insufficiente ma é scontato che Branca e Moratti provvederanno a rinforzarlo. Al momento la campagna acquisti per il reparto centrale é da 5. ATTACCO "“ L'acquisto di Palacio, che avrebbe voluto fortemente anche Gasperini l'anno scorso, é da considerare più che valido ma sul piatto della bilancia vanno messi anche gli addi di Zarate e Forlan e l'esclusione di Pazzini, messo fuori rosa ed in lista di sbarco. Anche Castaignos non c'é più ed in attesa del vice-Milito, che serve come il pane, bisogna sperare nell'esplosione di Alvarez. Nel modulo di Stramaccioni sono previsti gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni come armi importanti sotto porta ma al momento il giudizio é incompleto. Il reparto per ora merita 6. "“ .it                                                                                              A due settimane dalla fine del calciomercato l'Inter sta prendendo in considerazione tutte le ipotesi per portare a casa un campione vero da consegnare a Stramaccioni. Sulla lista di Branca stanno diventando troppe le X che indicano l'obiettivo da cancellare: dopo Lucas e Paulinho anche Ramirez é sfuggito ma la dirigenza nerazzurra non si dispera. In queste ore starebbe tornando a galla una vecchia idea mai tramontata del tutto, ovvero quella di portare a Milano Ganso. Il fuoriclasse brasiliano che a lungo é stato seguito anche dall'Inter potrebbe non essere incedibile anche se ha un costo non indifferente. Su di lui avrebbe messo gli occhi il San Paolo, che vorrebbe investire parte dei soldi ottenuti per la cessione di Lucas al Psg ma il trasferimento interno del giocatore, da una società brasiliana all'altra, ha un costo differente rispetto all'eventuale cessione del giocatore all'estero. Il presidente del Santos Luis Alvaro ha già avvertito il suo collega Juvenal Juvencio che portargli via Ganso non sarà facile. Il fantasista ha espresso il desiderio di lasciare il Santos ma ha vincoli precisi. Come si legge su Fcinter1908 Alvaro spiega i termini della questione::”Il Sao Paulo sa che il giocatore vuole cambiare aria, nonostante un contratto che dura fino al 2015. Ma gli interessi del Santos saranno mantenuti. In Brasile, non accettiamo di cedere Ganso per una cifra inferiore al valore della clausola rescissoria. Per quanto riguarda la clausola per l’estero, sappiamo che é molto elevata vista la situazione economica mondiale. Se dovesse arrivare un’offerta del Real Madrid o dell’Inter, che volessero discutere di una cifra diversa da quella della clausola, la studieremmo. Ma il valore della clausola per il Brasile é giusto”. Il San Paolo avrebbe offerto 8 milioni mentre la clausola per il Brasile é di 21 milioni. La clausola per cedere all'estero Ganso sarebbe superiore a 40 milioni ma sono cifre che possono essere tratatte. Con i 25 milioni che l'Inter era intenzionata a spendere per Lucas il giocatore potrebbe lasciare il Santos e vestire la maglia nerazzurra. "“ .it                                                                                              Adios Ramirez. Sfuma un altro obiettivo del calciomercato dell'Inter e stavolta la beffa fa ancor più male. Su Gaston Ramirez si erano concentrate le attenzioni del club nerazzurro da tempo: era considerato la prima alternativa a Lucas e sembrava che l'operazione non fosse impossibile anche se il Bologna restava fermo sulle sue posizioni, ovvero quelle di accettare solo pagamento in contanti ma l'uruguayano ha scelto il Southampton. Un altro talento della serie A in fuga verso l'estero, una storia già vista ma quello che preoccupa é che stavolta non c'é neanche l'alibi del solito Psg compra-tutti. Anche la Premier é diventato un competitor troppo elevato per i parametri italiani, il segnale che la crisi é radicata e profonda. Ora come ora neanche l'Inter, una volta la mecca per calciatori e club che intendessero monetizzare vendendo i propri talenti, può mettersi alla pari con tante, troppe società europee. I nerazzurri ci hanno provato, hanno offerto al Bologna Longo e Jesus oltre a una cifra in contanti tutt'altro che disprezzabile ma il braccio di ferro l'ha vinto il Southampton che ha messo sul piatto 15 milioni cash per i rossoblù. Ramirez guadagnerà 2,5 milioni netti per quattro anni, manca solo la firma ma ormai é fatta: un altro campione ci saluta e lascia il calcio italiano più povero. Il Bologna da tempo aveva capito che non sarebbe stato possibile trattenerlo ma in Italia non c'erano club in grado di potergli riconoscere la valutazione che del giocatore aveva fatto il presidente Guaraldi. In Inghilterra sì e l'affare si é concluso, tra il dispiacere di Stramaccioni che sperava di poter inserire il talento sudamericano nella sua Inter. Alla Gazzetta dello sport Ramirez ha confessato le sue motivazioni: “Il Southampton mi ha cercato per davvero. Loro mi volevano per giocare sempre, non per essere uno dei tanti. Io ho bisogno di crescere, e per crescere bisogna giocare“. Il problema reale per un suo trasferimento in una big italiana non sono state le motivazioni, ma la mancanza di squadre che possano investire certe cifre: “In Italia c'é crisi e il Bologna voleva 15 milioni. In Italia non ci sono quei soldi”. L'esperienza in Emilia rimane positiva. La piazza rossoblù ha forgiato un potenziale campione: “Bologna mi ha accolto in modo molto speciale, la ringrazio tanto. Qui sono stato felice. Spero che ora capiscano che per me é il momento di andare”. E tra i ricordi più belli della serie A c'é anche la nuova casa bianconera: “I ricordi più belli sono Bologna, Ronaldinho e Pirlo avversari, lo Juventus Stadium: il più bello della A. Poi Cavani, un amico, ma non so se ora verrà via anche lui. E se lo sapessi… no, non potrei proprio dirlo”. "“ .it                                  Si stringono i tempi per il calciomercato dell'Inter, l'obiettivo terzino sinistro non é più rimandabile e il dt Branca sta cercando in queste ore di piazzare il colpo Alvaro Pereira. Il mancino uruguayano é diventato il primo obiettivo dopo che la pista Cissokho é stata messa in stand-by. Nonostante la concorrenza del Napoli, che aveva adocchiato da tempo il giocatore, i nerazzurri sono nettamente in vantaggio per acquistare il laterale che ieri é stato tra i protagonisti dell'amichevole dell'Uruguay con la Francia, finita zero a zero. Comprensibile la ritrosia da parte del giocatore a voler parlare di mercato, sono i giorni decisivi per il suo futuro. Alvaro Pereira sa di essere conteso da parecchi club, anche la Juventus si sarebbe inserita nella trattativa. Il Porto ha capito ormai che non gli resta che cercare di monetizzare quanto più si può dalla cessione del giocatore, non essendoci molti margini per trattenerlo in biancoblù. Dal canto suo Pereira si é mantenuto sul vago al termine della gara: : “Sono un giocatore del Porto, preferisco non parlare del mio futuro perché sono legato al mio club. Ci sono molte voci di mercato, ma l’importante é continuare ad allenarsi mantenendo la tranquillità – le dichiarazioni di Pereira a Sky – Ho cercato di fare il massimo con l’Uruguay; per il momento penso solo al Porto. Ho molti compagni di Nazionale che giocano in Italia, quando posso seguo il campionato italiano, ma per ora penso solo a tornare al Porto, al momento si tratta solo di voci”. Voci che però potrebbero tramutarsi presto in affari concreti perché l'Inter fa sul serio: Stramaccioni ha bisogno degli esterni ed al momento di ruolo ci sono solo Zanetti e Nagatomo, decisamente poco in vista degli obiettivi stagionali. Dopo una serie di valutazioni la scelta é caduta proprio su Alvaro Pereira e prima del 20 agosto il mancino uruguayano potrebbe essere il nuovo acquisto nerazzurro. Non ha per nulla abbandonato la pista-Fernando l'Inter: nella lista del calciomercato nerazzurro il portoghese resta l'obiettivo numero uno per il centrocampo. Stramaccioni lo considera l'ideale complemento di Guarin, per riformare la coppia che ha fatto grande il Porto. Ancor più di Paulinho il centrocampista biancoblù ha le caratteristiche che chiede il tecnico interista per dare qualità e compattezza al reparto e l'Inter non si é spaventata per le richieste del club lusitano. Si continua a trattare e la cifra iniziale di 15 milioni già é scesa. Lo stesso Fredy Guarin, intervistato da O Jogo, ammette l'esistenza di contatti più che avviati. Come si legge su FcInter1908 il mediano interista conferma che proprio a lui la dirigenza dell'Inter ha chiesto informazioni precise sul giocatore e referenze di ogni tipo: “Sì, so che sono interessati, mi hanno chiesto di lui. Volevano sapere tutto, di lui come giocatore e come persona. Volevano conoscere il suo profilo e io ho dato loro le migliori referenze”, ha detto Guarin a O’Jogo. "Mi piacerebbe che Fernando venisse all’Inter, é un grande giocatore ed é facile giocare con lui. Tifo affinché venga all’Inter, ci aiuterebbe“, ha detto ancora Guarin, che ha precisato di non sapere come vadano le trattative. Il colombiano ha parlato anche dei suoi obiettivi personali: “Voglio giocare il più possibile ed essere titolare nell’Inter. Come squadra, invece, vogliamo vincere dei titoli“, ha detto Guarin. Se la trattativa per de Jong continuasse a rimanere in stallo il dt dell'Inter Branca entro pochi giorni avrebbe pronta l'offerta definitiva per Fernando: 12 milioni da pagare in quattro rate, ovvero utilizzando la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto obbligatorio. Il Porto non intende smantellare la squadra ed avendo già Alvaro Pereira in partenza sta cercando di rintuzzare gli assalti al suo gioiello ma la volontà del giocatore potrebbe essere determinante. "“ .it Il calciomercato dell’Inter é sempre attivissimo, anche perché mancano solo due settimane all’inizio del campionato e i nerazzurri stanno pensando a come rinforzare la rosa a disposizione di Stramaccioni in modo da poter provare a riconquistare lo Scudetto e dare l’assalto alla Europa League. DOS SANTOS. Sono giorni che si stanno infittendo i contatti con il Tottenham per il passaggio di Giovani Dos Santos all’Inter, che ha individuato nel messicano il sostituto di Lucas. Lo ha confermato anche il suo agente a Tuttomercatoweb: “L’Inter? Sì, può essere nel destino di Giovani. Ha il 50 per cento di possibilità di giocare in Italia e il restante di andare in Spagna. Dico però che é molto dura negoziare con il Tottenham: guardate cosa succede con il Real Madrid per Modric…“. Dos Santos arriverà probabilmente nell’affare che porterà Julio Cesar nel club inglese. ANDREOLLI. Il difensore é pronto a tornare nella squadra che lo ha lanciato. L’Inter sta cercando un altro centrale da affiancare a Samuel e Ranocchia, che non sono apparsi irresistibili nelle prime uscite stagionali dei nerazzurri. Andreolli, che era stato colpevolmente lasciato partire diversi anni fa, nelle ultime stagioni di Serie A é molto maturato e ora sembra davvero pronto per una grande squadra. Per di più i nerazzurri lo avrebbero a presto di saldo, prestando al Chievo il giovanissimo ma promettente Longo, bomber della primavera che ha bisogno di giocare con continuità . GARGANO. L’uomo giusto per il centrocampo dell’Inter. Roccioso, instancabile e utilissimo: Gargano farebbe la differenza sulla mediana nerazzurra, e per questo Stramaccioni sta cercando di convincere Branca a portare l’uruguaiano all’Inter. Un prima richiesta é stata in realtà già fatta a Bigon, che però a rifiutato l’ipotesi del prestito. Il Napoli per Gargano vuole 10 milioni di euro, una cifra che ha frenato Moratti, che sta valutando in queste ore altre piste. FERNANDO. La prima porta al mediano del Porto, suggerito a Stramaccioni dall’ex compagna di squadra Guarin. Ma Fernando non costa meno di Gargano. Tuttavia c’é un altro giocatore del club lusitano che interessa molto l’Inter, ovvero Pereira. Ed ecco dunque l’idea: proporre al Porto un doppio affare, che porterebbe entrambi i calciatori in nerazzurro, in cambio di 10 milioni di euro più Ricky Alavarez, giocatore molto stimato in Portogallo, e chiuso da Coutinho. DE JONG. E’ questione di ore ormai. Mancini ritiene l’olandese un ex calciatore del City, che sta aspettando solo la giusta offerta per lasciarlo partire. L’Inter offre 6 milioni di euro, gli inglesi ne chiedono 8. L’affare si chiuderà probabilmente sulla base di 7 milioni di euro più bonus. Stramaccioni avrà cosi il suo regista difensivo, dalla grande esperienza internazionale e subito pronto a prendere in mano la mediana nerazzurra. A.Bandini – .it Entra nel vivo il calciomercato dell’Inter, che tra le fine di questa settimana e la prossima, chiuderà due importanti colpi che ridisegneranno lo scacchiere di Stramaccioni. Un acquisto verrà sicuramente fatto a centrocampo, dove il mister romano cerca un mediano solido di copertura e rottura, ma abile anche nell’inserimento, e uno in attacco, reparto per cui si cerca una punta esterna in grado di fare anche l’esterno offensivo di centrocampo. Ecco dunque tutti i nomi trattati nella giornata dall’Inter di Massimo Moratti, con aggiornamenti in tempo reale su voci, rumors e notizie che riguardano il calciomercato nerazzurro. GIACCHERINI. C’é stato un sondaggio clamoroso con la Juventus per avere Giaccherini. Esterno offensivo di sinistra, é esattamente il tipo di giocatore che sta cercando l’Inter. La Juve non reputa il calciatore incedibile, e ha aperto a una possibile cessione del giocatore, che sarebbe il classico affare low cost (5-6 milioni di euro il costo del cartellino). DRENTHE. Nel ruolo di terzino sinistro Stramaccioni vuole avere una alternativa a Nagatomo. Per questo Branca sta valutando la possibilità di far firmare lo svincolato Drenthe, come ha confermato anche il suo agente Antonio Salerno, al Sussidiario.it: “Questo é il momento della valutazione delle offerte, ci sono stati tanti contatti e ingaggi adesso é il momento di decidere. E’ un giocatore che sa spingere molto, diciamo che non é proprio un terzino. Ho avuto contatti con molti club italiani, come l’Inter“. DE JONG. Sembra ormai solo questione di giorni, forse ore. L’olandese é ormai a un passo dall’Inter, che ha offerto, dopo il via libera dato da Mancini alla partenza del mediano, 7,5 milioni di euro al Manchester City, come riporta il Daily Telegraph. Oltre Manica sono ormai certi del passaggio di De Jong in nerazzurro, anche perché Stramaccioni ha espressamente chiesto questo giocatore per completare il centrocampo, che ha bisogno di nuovo e forza fresche. L’olandese giocherà dunque davanti alla difesa, come muro difensivo, appoggiato da Cambiasso e Guarin. GARGANO. E’ una indiscrezione circolata negli ultimi minuti. Gargano rappresenterebbe la prima vera alternativa a De Jong, nel caso alla fine non si chiudesse la trattativa con il City. Il centrocampista del Napoli infatti possiede le stesse caratteristiche dell’olandese, essendo un perfetto mediano usato anche da Mazzarri in copertura davanti alla difesa. Tuttavia, con l’avvento di Behrami, Gargano sta ora trovando meno spazio in azzurro, cosa che lo renderebbe propenso a un addio. L’Inter resta dunque alla finestra, consapevole di avere un’altra carta da giocare, nel caso Mancini alzasse troppo la posta. DOS SANTOS. Continuano sottotraccia i sondaggi nerazzurri per Giovani Dos Santos, esterno offensivo del Tottenham, che potrebbe rientrare nell’affare legato al passaggio di Julio Cesar al club inglese. Il giovane messicano ha caratteristiche tecniche e tattiche che somigliano molto a quelle di Lucas, e tanto cercate da Stramaccioni. Diverso invece il discorso legato a Pereira del Porto, che rispetto a Dos Santos, e meno offensivo, e più classico esterno. Risulta che l’Inter abbia valutato anche questa possibilità , ma l’affare é lontano dall’essere concluso, anche perché il giocatore interessa anche al Napoli. RAMIREZ. L’Inter deve sbrigarsi, perché sul fantasista del Bologna c’é la fortissima concorrenza proprio del Tottenham. Pur essendo la prima scelto nerazzurra, a frenare Moratti é il prezzo del cartellino del calciatore, ovvero 20 milioni di euro. Il club londinese per ora é fermo a 16, ma il Bologna a rifiutato questa prima offerta, consapevole di poter contare su un probabile rilancio interista. Branca tuttavia non accetterà di partecipare a questa asta: é prevista una offerta nerazzurra per la fine della prossima settimana, che si attesterebbe sui 18 milioni di euro, prendere o lasciare. FERNANDO. Il Polvo é stato a lungo inseguito dell’Inter, ma il Porto ha finora blindato il giocatore. Questione solo di offerta: Branca non si spinto oltre 7 milioni di euro (il budget stanziato per questo tipo di giocatore, vedi l’affare De Jong), il cvlub portoghese ne vuole almeno il doppio. E’ notizia di oggi che l’Inter potrebbe proporre uno scambio alla pari con Alvarez, che sarebbe chiuso dall’arrivo di uno tra Ramirez e Dos Santos. Al Porto il fantasista argentino fa gola, e potrebbe rappresentare la pedina giusta per portare l’ex compagno di squadra di Guarin a Milano. MAICON. In uscita l’esterno brasiliano che però incredibilmente non trova una sistemazione. Sono lontani i tempi in cui Maicon faceva gola a tutti i principali club europei. Il Chelsea, é notizie di pochi minuti fa, si é ufficialmente ritirato dalla trattativa, e dunque interessato al calciatore resta solo il Real Madrid, che comunque non é disposto ad andare oltre gli 8 milioni di euro d’offerta. A.Bandini – .it L’Inter é attivissima sul calciomercato, eppure la sensazione é che i nerazzurri fatichino a chiudere i colpi e gli obiettivi prefissati. Sono tanti i nomi sul taccuino di Branca, che dopo aver perso Lavezzi, ha vanamente inseguito anche Lucas, che tuttavia é finito al Psg con l’argentino. Anche oggi i nerazzurri si sono mossi sul mercato per cercare di rinforzare l’undici di Stramaccioni, ed ecco quali sono le trattative più calde della giornata di oggi. RAMIREZ. La novità di oggi é che l’Inter sarebbe stata scavalcata dal Tottenham nella corsa al gioiellino del Bologna, come ha confermato Di Marzio: “In vantaggio, ad oggi, c'é il Tottenham. Gli Spurs sono gli unici ad aver formulato un'offerta ufficiale al Bologna: 16 milioni di euro più bonus. E uno stipendio a salire per Ramirez, da 1,8 a 2,4 milioni“. A Stramaccioni il fantasista dell’Uruguay piace moltissimo, ma i nerazzurri rischiano di vedersi scappare di mano l’ennesimo talento di questa estate maledetta. Cosa evidenziata anche dall’agente del giocatore, Oscar Betancourt, che ha spiegato: “L'Inter é interessata al giocatore, ma non può permettersi un'offerta cash come le squadre della Premier League. I nerazzurri vorrebbero inserire contropartite tecniche, ma il Bologna vuole solamente denaro, anche per accordi con il Penarol, che ha una percentuale sui diritti della cessione“. DE JONG. L’olandese del Manchester City é invece ogni giorno più vicino alla casacca nerazzurra. I contatti con il giocatore e con il club di Mancini proseguono, e l’intesa dovrebbe trovarsi a giorni per una cifra vicina al 9 milioni di euro, mentre il calciatore ne chiede almeno 3, cosa che ha raffreddato l’entusiasmo nerazzurro. Ma alla fine l’affare si farà . QUAGLIARELLA. L’attaccante della Juventus verrà quasi sicuramente venduto, o scambiato. Si era parlato qualche settimana fa di un possibile trasferimento dal centravanti napoletano all’Inter, e nell’affare sarebbe dovuto rientrare Pazzini. La trattativa tuttavia non é decollata, e al momento Quagliarella appare molto distante dei nerazzurri, anche perché sul giocatore é piombato in queste ore il Milan. DIAKITE’. Sul centrale della Lazio sembrava essere piombata l’Inter, che deve cominciare a pensare al dopo Samuel. Ma proprio oggi é arrivata una doccia fredda daUlisse Savini, agente del difensore, che a Tuttomercatoweb ha spiegato: “In merito alla voci che ci accostano a diverse squadre di serie A, vorrei precisare che io e il mio assistito Diakité non stiamo trattando con nessuna squadra diversa dalla società Ss Lazio, con la quale si sta cercando un intesa contrattuale che al momento non c’é. Questo però non ci autorizza ad avviare contatti con altre società . Chi vuole il giocatore contatterà la Lazio la quale valuterà le offerte pervenute e la loro concretezza e validità . Da parte nostra non c’e nessuna intenzione di lasciare al momento la società capitolina“. A.Bandini – .it  Si fa sempre più in salita per il calciomercato dell'Inter la possibilità di arrivare a Gaston Ramirez, il fantasista che nei sogni di Moratti avrebbe dovuto prendere il posto di Lucas, soffiato dal Psg. Il patron nerazzurro aveva concordato con Branca una strategia precisa per arrivare al giocatore che ha fatto benissimo in campionato lo scorso anno e che ha ben figurato anche alle Olimpiadi: l'offerta per il presidente del Bologna Guaraldi era pronta e prevedeva il pagamento di 13 milioni cash più il cartellino del difensore Juan Jesus ed il prestito del giovane attaccante Longo. I rossoblù però non sono intenzionati ad accettare contropartite tecniche e per cedere il gioiellino sudamericano vogliono solo denaro contante. Fissata la cifra che non può essere inferiore ai 20 milioni. Il motivo é presto spiegato: c'é una clausola nel contratto del giocatore che prevede il pagamento del 30% al Penarol, suo club d'origine, in caso di cessione ad altra squadra come bonus per la valorizzazione del centrocampista, per cui 6 milioni andrebbero al club uruguaiano e nelle casse della società felsinea rimarrebbero "solo" 14 milioni di euro se venisse rispettata la richiesta di Guaraldi. In questo momento l'unica offerta reale per Ramirez, come informa Gianluca Di Marzio di Sky, é del Tottenham che é pronto a versare 16 milioni di euro più bonus al Bologna mentre per l'uruguayano sarebbe pronto un contratto pluriennale a salire con una base di 1,6 milioni annui e premi crescenti che lo porterebbero a guadagnare fino a 2,4 milioni a stagione. L'acquisto di Ramirez é legato ai soldi che gli Spurs dovrebbero avere dal Real Madrid per la cessione di Modric, che ancora non é stata definita. Anche il Liverpool si era interessato in passato ma un'offerta concreta non é stata presentata mentre nelle ultime ore si regista l'interessamento del Southampton. Il futuro di Ramirez sembra dunque in Premier a meno che l'Inter non decida di pareggiare l'offerta in contanti del Tottenham, passando da 12 a 16 milioni, aggiungendo i due giocatori Longo e Juan Jesus che piacciono a Pioli e che potrebbero essere accettati solo nel caso in cui si partisse da quella base minima per il cartellino del giocatore. . "“ .it Non era entrato nella lista dei desideri solo del calciomercato dell'Inter Etienne Capoue, il centrocampista del Tolosa visionato di persona venerdì scorso dal capo-osservatori del club nerazzurro Angeloni in occasione della prima giornata di campionato giocata sul campo dei campioni di Francia del Montpellier e terminata 1-1. Il giocatore é stato convocato anche da Didier Deschamps in nazionale ed é al settimo cielo. Capoue non esclude un suo trasferimento prima della fine del mercato, che in Francia é fissata per il 4 settembre, ma ovviamente in questo momento é concentrato solo sul suo esordio con la nazionale transalpina a conferma che l'Inter aveva visto giusto nel prenderlo in considerazione come uno dei possibili obiettivi per la mediana: "Per ora sono al 100% del Tolosa, poi vedremo, ma resto con i piedi per terra, non mi monterò certo la testa per questa convocazione". Una chiamata che era nell'aria ma che ha lasciato egualmente senza parole Capoue: "Sono felice e orgoglioso per la mia famiglia, per i miei cari ed anche per me. Questa convocazione mi ha colpito davvero, il lavoro paga sempre non c'é che dire. Sentivo in giro che si parlava di una mia convocazione ma ci prestavo orecchio fino a un certo punto, quando si comincia a pensare troppo alla Nazionale finisce che diventi meno efficiente nel tuo club. Era però un mio obiettivo e ci sono riuscito. Parto da zero nella Francia ma non ho paure né complessi, farò di tutto per essere confermato anche in futuro da Deschamps. I precedenti dimostrano che il calcio brucia tutto in fretta, non bisogna mai montarsi la testa e occorre pensare solo a lavorare. Voglio mostrare al ct le mie qualità . Mi era dispiaciuto non essere preso in considerazione per gli Europei ma ora si ricomincia daccapo, con un nuovo tecnico, spero di non farmi prendere dalla timidezza". L'Inter sta seguendo da tempo Capoue che é considerato la prima alternativa qualora non si dovesse arrivare a De Jong o Fernando. Capoue piace anche al Tottenham, tanto per cambiare, e c'erano osservatori degli Spurs anche venerdì scorso a Montpellier per visionarlo. Il costo del suo cartellino é di circa 6,5 milioni ed il giocatore già qualche giorno fa aveva manifestato il desiderio di lasciare la Francia per misurarsi in altri campionati. Nato a Niort, una cittadina di 60.000 abitanti dell'ovest della Francia nel luglio '88, Capoue il tipico centrocampista centrale che nasce come mediano davanti alla difesa e che fa delle qualità fisiche le sue armi più importanti. Giocatore eclettico é anche in grado di ricoprire all'occorrenza il ruolo di difensore centrale disimpegnandosi piuttosto bene come primo regista dell'azione. Piede destro ma anche con il sinistro ci sa fare, ha fra le sue note una buona tecnica di base, nonostante il ruolo, che ha affinato nel tempo diventando in grado di presiedere a due compiti importanti dell'azione: la fase di non possesso in cui é un "rubapalloni" eccezionale facendo leva su d'una prepotenza fisica impressionante nel modo in cui é gestita e la facilità con cui é imposta in campo, e la fase di possesso in cui riesce efficacemente a verticalizzare servendo la punta o in alternativa il play alto. Intelligente tatticamente, é un leader assoluto tanto da diventare il capitano della formazione francese e uomo spogliatoio. "“ .it  Balla sulle fasce il calciomercato dell'Inter alla ricerca di due esterni di qualità per completare il reparto arretrato di Stramaccioni. Se a destra si punta al mercato inglese, per la fascia sinistra il maggior indiziato resta Aly Cissokho. Il Lione é entrato definitivamente nell'ordine di idee di cedere il talentuoso mancino che era stato seguito anche dal Napoli ed ha capito che deve abbassare anche le pretese economiche. Prima della fine della finestra estiva, che in Francia é del 4 settembre, Cissokho non sarà più un giocatore del Lione tanto che il presidente Aulas ha già bloccato il suo sostituto. Secondo Le Parisien l'Olympique ha opzionato il giovane Fabrice Nsakala del Troyes ed é pronto a fargli firmare il contratto non appena avrà ceduto Cissokho. Nsakala ha un accordo fino al 2014 con il suo attuale club ed é considerato un talento prospettico, tecnicamente forte e molto veloce, dotato di grandi margini di potenzialità . Gioca a sinistra, proprio come Cissokho, e sarebbe pronto a diventare il suo sostituto. Via libera dunque per l'Inter che da tempo segue il giocatore e su cui si era inserito anche il Tottenham. Ballano tanti affari proprio tra i nerazzurri e gli Spurs, un destino incrociati che potrebbe portare tanto a qualche scambio quanto a feroci lotte su obiettivi comuni. Villas Boas vorrebbe infatti Julio Cesar, mentre Moratti avrebbe piacere a fare shopping a Londra portando in nerazzurro almeno uno tra Lennon, Walker e Sandro. Sia a Inter che a Tottenham piace molto però proprio Cissokho che ha già detto di non voler continuare a giocare a Lione. Il suo agente italiano, Fabrizio Ferrari, sta curando la trattativa con i nerazzurri, unico club italiano che si é mostrato realmente interessato dopo i sondaggi della Juventus. L'ostacolo é il costo del cartellino: il Lione ha sparato inizialmente 11 milioni ma sta riducendo le sue pretese con il passare dei giorni. Tra Cissokho ed il presidente Aulas la rottura é totale ma il Lione non può permettersi di trattenere il giocatore contro la sua volontà né può rischiare di perderlo senza guadagnarci soldi. L'Inter é ferma all'offerta di 7,5 milioni e nelle prossime ore farà un ulteriore tentativo per sbloccare l'impasse e chiudere l'affare. "“ .it Arriva dall'Olanda il buongiorno al calciomercato dell'Inter: il quotidiano orange Ad spara a tutta pagina l'accordo quasi fatto tra il club nerazzurro e de Jong. Una trattativa lunga, quella che Branca sta conducendo con il Manchester City e soprattutto con l'entourage del giocatore, ma che sembra destinata ad avere successo. Viste le difficoltà per arrivare a Fernando, che proprio ieri ha ribadito di voler rispettare il suo contratto con il Porto,cui é legato per altre due stagioni, e senza perdere di vista Sandro "“ anche se con il Tottenham sono in ballo anche Walker e Lennon "“ i dirigenti nerazzurri hanno sempre avuto coscienza che l'obiettivo più raggiungibile per il centrocampo fosse l'olandese del City, in scadenza di contratto nel giugno del 2013 e quindi con costi sostenibili vista la volontà del giocatore di tentare nuove esperienze. Secondo il quotidiano Ad ieri de Jong avrebbe giocato la sua ultima partita con il Manchester nel trionfo sul Chelsea per 3-2. Decisiva la mediazione di Wesley Sneijder che ha chiamato spesso il suo compagno di nazionale per convincerlo ad accettare le offerte dell'Inter. Proprio qualche giorno fa il trequartista nerazzurro si era profuso in elogi per de Jong: "Un pazzo in senso buono, calcisticamente parlando, uno che pensa solo a vincere da quando si sveglia la mattina alle 8 finché non inizia la partita, un mio grande amico ma soprattutto un grandissimo calciatore, prendendolo l'Inter farebbe un affare". Sneijder non si era sbilanciato sulle possibilità che si riunisse all'Inter la coppia d'oro dell'Olanda e prima ancora dell'Ajax: "Se bastassero solo le mie telefonate"¦" aveva detto, ma pare che il sogno di Wes e di tanti tifosi interisti possa realizzarsi.  ”Il suo agente é stato a Milano nel weekend per discutere dei dettagli del trasferimento”, scrive il quotidiano olandese.  De Jong, però, dovrà ridurre le pretese economiche perché il suo trasferimento si concretizzi. L’Inter, infatti, non ha intenzione di garantirgli gli oltre 3 milioni di ingaggio che il centrocampista prende al City. Ma in Olanda sono certi che l’affare si farà e il titolo di AD é emblematico: “Nigel De Jong e Wesley Sneijder saranno di nuovo compagni di squadra”. Con De Jong il centrocampo dell'Inter sarebbe a posto e la mediana composta dall'olandese e da Guarin garantirebbe solidità , qualità e dinamismo. "“ .it L’Inter continua la caccia all’esterno offensivo sul fronte del calciomercato. Dopo il passaggio di Lucas al Psg, i nerazzurri hanno cominciato a muoversi per cercare un calciatore alternativo al brasiliano. Anche perché per quanto riguarda l’attacco, sta sempre più convincendo il giovane Longo, che a Inter Channel ha dichiarato: “Non sta a me decidere, io cerco solo di dare sempre il massimo e sfruttare le occasioni che mi vengono date. Se poi l’Inter dovesse decidere di mandarmi in prestito sarò lo stesso felice di andare in un posto dove magari avrò più spazio“. Branca ha ora individuato una rosa di nomi da cui verrà alla fine scelto il giocatore da regalare a Stramaccioni, attraverso una valutazione tecnica l’allenatore, naturalmente supportata anche da considerazioni di natura economica. Verrà preferito infatti il centrocampista che avrà il miglior rapporto qualità -prezzo. Ecco dunque la lista di calciatori che sono in questo momento trattati dall’Inter. AFELLAY. E’ da settimane uno dei nomi più seguiti da Branca. Il Barcellona ha deciso di (s)vendere l’esterno olandese, che ha dalla sua anche la giovane età . Certo, la sua esperienza nel club spagnolo é stata fallimentare, ma c’é pure da considerare come Afellay fosse chiuso da una concorrenza spaventosa, che non gli ha permesso di emergere e dimostrare la sua qualità , che però resta indiscutibile. Il fantasista ex Psv é quindi un vero affare anche dal punto di vista economico, in quanto il Barca é disponibile a vederlo per circa 7-8 milioni di euro, una cifra davvero bassa se paragonata al suo reale valore. WALCOTT. Vecchio pallino di Massimo Moratti, tornato in auge nelle ultime ore. E’ lui in questo momento in nome più caldo per l’Inter, che nella trattativa può sfruttare a suo vantaggio il fatto che Walcott sia in scadenza nel 2013 con l’Arsenal, cosa che inevitabilmente fa calare il valore del suo cartellino. L’attaccante esterno inglese infatti, qualora non fosse ceduto questa estate, potrebbe liberarsi a parametro zero dai Gunners. L’Inter quindi sta sfruttando a proprio favore questa situazione, consapevole che, se l’Arsenal non dovesse cedere alla bassa offerta interista (circa 7-8 milioni di euro), potrebbe portare in nerazzurro Walcott nella prossima stagione senza sborsare un euro, se non ovviamente per il cartellino. RAMIREZ. Il talento uruguaiano del Bologna é un altro osservato speciale. Dei tre é nettamente il più giovane, avendo solo 22 anni, e quindi i margini di crescita maggiori. Ramirez é potenzialmente un fuoriclasse, e quindi il club rossoblu lo valuta come tale. Ben 20 milioni di euro infatti la richiesta del Bologna per questo giocatore, che ha già dimostrato nel campionato di Serie A le proprio potenzialità . Tuttavia, rispetto agli altri costa nettamente più caro. DE JONG. Il mediano del Manchester City é il giocatore più vicino a essere acquistato dall’Inter. Dopo una corte serrata durata per mesi, ora finalmente il club allenato da Mancini pare pronto a cedere, anche perché ha appena acquistato Rodwell dall’Everton. Il costo dell’olandese si aggira intorno ai 10 milioni di euro, cifra abbordabile, che tuttavia Branca spera di poter abbassare ancora. Nel caso alla fine De Jong dovesse sfumare, l’Inter comunque già pronta la carta di riserva, ovvero Sandro del Totteham, che rientrerebbe nell’affare relativo a Julio Cesar, a un passo dal club londinese. La formazione dell’Inter che Stramaccioni potrebbe schierare a fine mercato, comprenderà senza dubbio almeno due novi acquisti. La difesa dovrebbe restare quella attuale, ovvero con la coppia centrale Samuel- Silvestre, e le riserve Ranocchia e Chivu, anche se probabilmente avrebbe bisogno di un piccolo ritocco, soprattutto nei terzini, perché sulla destra partirà Maicon, e il suo sostituto Jonathan non sta per nulla convincendo. Tuttavia la risorse principali verranno spese a centrocampo, dove Stramaccioni ha un disperato di bisogno di un mediano da affiancare a Guarin e Cambiasso, e in attacco, dove l’allenatore romano vuole un attaccante di fascia, che all’occorrenza possa fare anche il quarto di centrocampo. Ecco dunque la probabile formazione dell’Inter per la stagione 2012-2013: INTER (4-2-3-1): Handanovic; Jonathan, Samuel, SILVESTRE, Nagatomo; Guarin, DE JONG; Coutinho, Sneijder, WALCOTT; Milito A.Carobbio – .it Non dimentica la pista italiana il calciomercato dell'Inter che é orientato sul fronte inglese per il centrocampo ma sta monitorando con attenzione gli sviluppi della vicenda-Diakité per la difesa. C'é sempre un punto interrogativo, infatti, sul futuro di Ranocchia, che aspetta di capire l'esito delle indagini del filone calcio scommesse seguito dalla procura di Bari. Il centrale ha anche giocato in Europa League ed é apparso abbastanza disinvolto, apparentemente non condizionato dalle voci su una possibile squalifica ma l'Inter non vuole farsi trovare spiazzata nel caso in cui si dovesse ritrovare senza un altro difensore di ruolo. Dopo aver seguito la situazione di Andreolli, che resta in stand-by viste le richieste del Chievo, il dt Branca sta per sferrare l'attacco a Diakité che sembra ai ferri corti con la Lazio. Sembrava che si fossero fatti passi avanti infatti per il rinnovo del contratto del difensore di colore con la Lazio ma la trattativa in realtà é in fase di stallo da giorni e più passa il tempo più prevale il pessimismo nell'ambiente biancoceleste. Il contratto del giocatore scade nel giugno del 2013, Lotito ha offerto il rinnovo per un'altra stagione, fino al 2014, con l'inserimento di una clausola rescissoria ma l'entourage del giocatore non é parso soddisfatto. Il tema di fondo é l'ingaggio del giocatore, uno dei più bassi di tutta la rosa laziale: per rinnovare l'intesa con la Lazio Diakité chiede non solo di allungare fino al 2016 il contratto ma anche un sostanzioso aumento che lo metta quantomeno alla pari con gli altri colleghi di reparto. Il difensore ritiene di meritare un trattamento di favore dopo una stagione più che positiva che non a caso ha fatto suscitare l'interesse di diversi club su di lui ma Lotito non ha accettato le sue condizioni. Come si legge su Lalaziosiamonoi tra domanda ed offerta ballano oltre 150.000 euro.Non c’é ultimatum, non c’é una data fissata, anche perché la volontà é quella di non arrivare allo scontro frontale. I segnali, però, non sono incoraggianti e il tempo é poco. Lotito starebbe perdendo la pazienza ed aspetta una risposta definitiva, senza escludere pertanto di mettere Diakité sul mercato e l'Inter é pronta ad accogliere il giocatore a braccia aperte. La valutazione del giocatore é di 5 milioni di euro, ma se il braccio di ferro dovesse continuare la Lazio si troverebbe spalle al muro e potrebbe essere costretta a vendere il giocatore anche ad una cifra inferiore. Fatti due conti, dunque, l'Inter sta pensando di mollare Andreolli, per cedere il quale il Chievo chiede 4 milioni, per aggiudicarsi Diakité più o meno alla stessa cifra. Anche le pretese dell'ingaggio del difensore biancoceleste sono moderate per i parametri nerazzurri e non farebbero sforare il tetto-stipendi stabilito da Moratti. "“ .it Diciannove giorni per piazzare almeno tre colpi sul calciomercato. Il conto alla rovescia per l'Inter é scattato, il tempo dei sondaggi é terminato e da domani si torna a fare sul serio. L'allarme fatto scattare dal ko con l'Hajduk Spalato in Europa League ha spinto Moratti a dare un'accelarata agli acquisti e nei prossimi giorni si dovrebbero vedere già i frutti della strategia concordata con Branca e Stramaccioni dopo il fallimento della missione in Brasile per Lucas e Paulinho. Ecco dunque il punto sulle trattative più calde in questo momento, aggiornate in diretta live durante la giornata. LENNON. Il mercato inglese é diventato uno dei principali terreni di caccia dell'Inter: da sempre innamorato della Premier League Moratti ha individuato nel Tottenham i nomi di almeno un paio di giocatori che vorrebbe vestire di nerazzurro. Tra questi spicca quello di Aaron Lennon che potrebbe rappresentare il post-Lucas per l’Inter. L’esterno inglese, 25 anni, piace a Stramaccioni, che ne apprezza le capacità tecniche e la velocità . Strappare Lennon al Tottenham non sarà facile, anche perché l’inglese non guadagna poco. Lennon, infatti, ha un contratto fino al 2014 e guadagna 2,7 milioni di euro a stagione, cifra superiore al tetto da 2,5 milioni fissato dall’Inter ma un tentativo verrà egualmente fatto nei prossimi giorni. Tecnicamente ha caratteristiche diverse da Lucas, essendo più un'ala pura che un giocatore in grado di accentrarsi ma l'allenatore nerazzurro ha dato il suo ok all'eventuale acquisto. Percentuale: 25%. WALKER . Se però per Lennon sarà difficile strappare il giocatore al Tottenham negli Spurs c'é un altro giocatore che fa al caso dell'Inter e si tratta di Walker. Il terzino destro potrebbe prendere il posto lasciato vuoto da Maicon, destinato a separarsi dai nerazzuri. Proprio in asse con Lennon sulla fascia Walker ha costituito una catena di destra eccezionale, con sovrapposizioni ed inserimenti a rotazione. Piace per le sue doti atletiche e per la personalità ed ha un costo inferiore a quello del compagno di squadra. Branca proverà a strapparlo al club inglese offrendo 6,5 milioni. Percentuale 30%  CISSOKHO . Per la fascia sinistra il nome più gettonato resta quello di Cissokho. Il laterale del Lione é ormai ai ferri corti con il suo presidente Aulas ed é impensabile che continui a rimanere in Francia da separato in casa: conviene ad entrambi che si trovi una soluzione sul suo trasferimento e l'Inter é rimasta l'unica squadra italiana ancora in lizza per aggiudicarsi il suo cartellino. Il Napoli si é ritirato dall'asta, il Milan non ci ha mai pensato e la Juventus si sta rivolgendo altrove. L'unico club concorrente é proprio quel Tottenham da cui Moratti vorrebbe prelevare un paio di gioielli. La sua valutazione resta ancora alta, dal momento che il Lione chiede 10 milioni ma in prossimità della chiusura del mercato francese, che scade il 4 settembre, questa cifra é inevitabilmente destinata a calare. Percentuale: 35%. DEBUCHY . Il primo nome della lista come potenziale erede di Maicon é sempre stato Debuchy anche se il giocatore non ha mai nascosto il desiderio di andare al Newcastle per giocare in premier. L'Inter resta alla finestra perché se gli inglesi decidessero di non aspettare più i capricci del Lilla, che ancora non si é deciso a mollare l'esterno destro, potrebbe ritrovarsi il giocatore disponibile su un piatto d'argento. Nonostante Debuchy sia stato regolarmente impiegato nella prima giornata della Ligue1 in Lilla-St.Etienne il giocatore, che é stato sostituito all'81' da Digne, ha ribadito la sua volontà di cambiare aria: "Non voglio continuare a parlare troppo del mio caso personale "“ ha detto a Canal + – ho sentito le parole del presidente ma resto dell'idea di voler partire. Il mercato chiude il 4 settembre e c'é ancora tempo". Percentuale: 20% GOMEZ. L'esterno offensivo del Catania viene considerato tatticamente prezioso da Stramaccioni e per avere il Papu Branca sta cercando di forzare la mano agli etnei ma la concorrenza della Fiorentina é ostinata. Il giocatore ha un forte feeling con Montella, che in Sicilia lo ha fatto crescere, e vorrebbe seguirlo in viola. L'agente del giocatore ha confermato che si sta lavorando in questo senso: "Verrò in Italia mercoledì per definire la situazione, lui vuole la Fiorentina e io cercherò di accontentarlo". La speranza dell'Inter é che l'offerta dei Della Valle non sia sufficiente: il Catania chiede 10 milioni, i viola offrono 6 milioni più Ljalic e la trattativa non decolla. I nerazzurri a inizio settimana vorrebbero sparigliare tutto offrendo 8,5 milioni in contanti. Percentuale: 30% OSVALDO. Pur non essendo una priorità nell'immediato si pensa sempre ad un vice-Milito per l'attacco e nelle ultime ore é tornato d'attualità Osvaldo. Il giocatore é stato confermato dalla Roma ma é scontento e vorrebbe cambiare aria. Sa che con gli schemi di Zeman e dopo l'arrivo di Destro la strada per lui sarebbe in salita e considerando che la Roma non partecipa neanche alle coppe europee Osvaldo teme di poter buttare l'intera stagione. L'Inter sta pensando ad un prestito per dare un'alternativa a Stramaccioni dal punto di vista tattico e nel contempo assicurarsi una prima punta che all'occorrenza possa far rifiatare Milito. Percentuale: 25% DE JONG. Il sogno proibito per il centrocampo resta De Jong ma l'affare si sta complicando per le richieste economiche del giocatore che ha parecchi pretendenti. Forte del contratto in scadenza nel prossimo giugno il mediano olandese sta tentando di monetizzare al meglio la situazione: con il City l'Inter é vicina a raggiungere un'intesa sulla base di 6 milioni ma il giocatore chiede oltre 3 milioni netti di ingaggio all'anno e i nerazzurri stanno riflettendo. Percentuale: 25%  ANDREOLLI. Con la Juve chi si é chiamata fuori dall'affare per l'Inter si é aperta una corsia preferenziale per Andreolli. Il Chievo si é detto disponibile a cedere il difensore ma ha sparato 4 milioni di euro. Branca sta lavorando per limare la cifra e inserire una contropartita tecnica a parziale conguaglio. L'Inter pensa a 2.5 milioni più il prestito di Juan Jesus, che potrebbe maturare a Verona in attesa di tornare alla base. Percentuale: 40%. Il calciomercato dell'Inter in diretta:                         11.43"“ Appare sempre più difficile l'operazione-DIakité. Il difensore é prossimo al rinnovo con la Lazio. Secondo le ultime indiscrezioni, l’offerta biancoceleste prevederebbe un rinnovo fino al 2014, con inserimento di una clausola risolutiva del valore di 5 milioni di euro, in previsione forse di una possibile futura partenza del centrale francese che piaceva anche alla Juventus. "“ .it Sarà un testa a testa con la Fiorentina per il calciomercato dell'Inter in queste ore. A Stramaccioni e Montella piacciono gli stessi giocatori ed in particolare viola e nerazzurri hanno messo gli occhi su Alejandro Gomez. Per prima si era mossa proprio l'Inter, anche se il giocatore del Catania era considerato una seconda scelta: Branca sperava in quei giorni di poter ancora arrivare a Lucas e per l'esterno offensivo degli etnei si era limitato ad un sondaggio orientativo. Ora che il brasiliano é sfumato é caccia al suo possibile sostituto e Stramaccioni ha indicato proprio nel "Papu" del Catania il giocatore ideale ai suoi schemi.  Gomez é dotato di ottima tecnica e il suo baricentro basso gli consente d’essere una vera spina nel fianco delle difese. E’ un giocatore completo, sia come assistaman che come finalizzatore sotto porta. Salta facilmente l’ uomo ed é capace di grandi giocate che lo portano spesso al gol oppure a fare assist. Nel clan argentino degli Zanetti, dei Cambiasso, dei Palacio e così via Gomez "“ che viene dalla più alta concentrazione di argentini che c'é in serie A ovvero il Catania di Pulvirenti "“ non avrebbe problemi ad ambientarsi e dal punto di vista tecnico viene considerato un giocatore destinato ancora a crescere, nonché tatticamente perfetto per i moduli che ha in testa il tecnico nerazzurro. Il problema é la Fiorentina ed ancor più Montella: Gomez infatti é legatissimo all'attuale allenatore viola che lo ha valorizzato in Sicilia e sarebbe disposto anche a rifiutare l'Inter per andare alla Fiorentina. Lo conferma il procuratore del giocatore Leo Rodriguez, che entro mercoledì arriverà in Italia, a Milano, e punterà a far trasferire l'esterno sinistro dal Catania proprio alla Fiorentina: "Arriverò per cercare di sistemare il Papu. Lui vuole Firenze e io farò l'impossibile per accontentarlo". Questo é quanto riporta Il Corriere dello Sport Stadio. L'offensiva viola scatterà tra il 17 e il 18 agosto, l'operazione potrebbe chiudersi prima del debutto in Coppa Italia o al massimo il giorno dopo. La Fiorentina ha offerto sei milioni ed al massimo può arrivare a sette, il Catania sa che non riuscirà a trattenere il proprio giocatore, e la richiesta di 10 milioni verrà abbassata. El Papu poi vuole solo Firenze ed é pronto a dire no anche all'Inter ma i nerazzurri non sono fuorigioco: i viola non possono superare una certa somma e vogliono inserire Ljalic nella trattativa, il Catania vuole solo contanti ed in questo l'Inter può superare l'offerta dei viola. In settimana si potrebbe chiudere l'affare su una delle due sponde. "“ .it Il diktat sul calciomercato dell'Inter é arrivato direttamente dal presidente Massimo Moratti, scosso e preoccupato dopo la figuraccia in Europa League contro l'Hajduk. Ai nerazzurri occorrono rinforzi subito ed in diversi settori ed il dt Branca ha avuto carta bianca per chiudere entro 10 giorni un paio di operazioni per poi aspettare gli ultimi giorni di mercato per gli affari low-cost. Parecchi i nomi sul taccuino del direttore tecnico interista. Ecco dunque il punto sulle trattative più calde in questo momento, aggiornate in diretta live durante la giornata. QUAGLIARELLA. Il nome della punta esterna della Juventus é tornato prepotentemente alla ribalta nelle ultime ore. Il giocatore piace anche alla Fiorentina, che però difficilmente potrebbe sborsare i circa 10 milioni chiesti dalla Juve mentre prende sempre più corpo l'ipotesi dello scambio con Pazzini. Stramaccioni ha già dato il suo ok sull'attaccante ex Napoli che potrebbe ricoprire il ruolo di attaccante esterno ma all'occorrenza potrebbe anche essere utilizzato cone vice-Milito da prima punta, risolvendo così anche la questione relativa all'attaccante centrale di scorta in caso di forfait del Principe. L'affare potrebbe farsi dopo il 21 agosto. Percentuale 40%. WALKER . Stramaccioni ha assoluta necessità di un esterno destro da far giocare al posto di Maicon. Il dt dell'Inter é rimasto stregato da Kyle Walker , il terzino destro che con Lennon nel Tottenham ha formato una catena di destra strepitosa. All'Inter non serve infatti un esterno destro alto, com'é Lennon, ma un laterale basso capace di fare la doppia fase. Tutte caratteristiche che si riscontrano in Walker, ventiduenne prospettico che in passato era stato accostato anche al Real Madrid e che il ds giallorosso ha tentato invano di portare a Roma l'anno scorso. La caratteristica principale di Walker é la forza fisica, é dotato di resistenza, rapidità e dinamismo, inoltre possiede una discreta tecnica, una buona conclusione da fuori area e anche la precisione nei cross, che diventano assist per gli attaccanti. Anche sui calci piazzati Walker si é messo in evidenza con conclusioni pregevoli e gol pesanti. L'Inter é pronta a offrire 8 milioni per il giocatore. Percentuale: 30%.  WALCOTT Spunta un nome nuovo come possibile sostituto di quel Lucas volato al Psg da Ancelotti. Moratti stravede per Theo Walcott e sarebbe pronto ad offrire 15 milioni per il giocatore il cui contratto con l'Arsenal scade il prossimo giugno. Stramaccioni era stato chiaro nel dare l'identikit del calciatore che manca: un esterno offensivo di centrocampo, capace di inserirsi e di offendere e di essere utilizzato in due modi differenti a seconda del modulo usato: terzo d'attacco nel tridente di aggressore alle spalle della prima punta nel 4-2-3-1 e laterale offensivo nel 4-4-2. Questo avrebbe dovuto fare Lucas, questo potrebbe fare Walcott. La voce di mercato lanciata da Sky trova conferme in Inghilterra: l'interessamento dell'Inter é reale così come l'Arsenal, dopo aver acquistato Podolski e Santi Cazorla, potrebbe essere costretto a cedere qualche pezzo pregiato pur di trattenere in rosa la stella van Persie,ancora indeciso se rinnovare o meno il contratto. Walcott fa della velocità il suo punto di forza, gioca prevalentemente come ala ma può essere schierato come esterno offensivo di centrocampo o attaccante esterno. Dotato di un gran destro e di un tiro potente, nell'uno contro uno é devastante quando va via in progressione, essendo in possesso di uno spaventoso cambio di marcia. Tecnicamente dotato Walcott é stato tra i pochi a salvarsi nella nazionale inglese agli Europei di Ucraina e Polonia dove si é distinto anche per un gran gol segnato nel 3-2 dell'Inghilterra alla Svezia. Percentuale: 30%.  SAHIN. Resta vivo l'interesse per Sahin, che sembra ai margini in Spagna. L'Inter non ha mai smesso di tenere le antenne drizzate sul giocatore che piace per la sua duttilità . L'agente del giocatore Reza Fazeli ai microfoni de Il Milanista ha ammesso che l'interessamento dei club italiani, Milan e Inter su tutti, é reale: “Non posso dirvi molto per rispetto nei confronti del suo club di appartenenza – si legge -. Sicuramente ci sono molti club interessati a lui, ma, in realtà non ho avuto dei contatti ufficiali con nessuno. Club italiani? Si l’interesse arriva anche da lì”. Percentuale 30% BIGLIA. L'indiscrezione arriva da calciomercato.com. dirigenza dell’Inter avrebbe già preso contatto con l’entourage di un vecchio pallino: Lucas Biglia, argentino dell’Anderlecht. Sul giocatore, che in passato é stato seguito anche dal Milan, c’é però l’interesse con due club di Premier League e anche del Genoa che ha già effettuato un sondaggio con l’Anderlecht senza però presentare un’offerta convincente al club belga. Ora c’é l’Inter che con pochi milioni di euro potrebbe trovare il suo nuovo centrocampista.Percentuale: 20%. RAMIREZ. Resta troppo alta la domanda tra domanda e offerta per Ramirez. L'uruguayano del Bologna viene valutato 20 milioni dal club felsineo mentre l'Inter offre 12 milioni più il prestito di Longo e la comproprietà del difensore Juan Jesus. L'affare resta in stand-by perché i rossoblù per ora non accettano contropartite tecniche ma se non dovessero arrivare offerte importanti dall'estero (il Liverpool ha effettuato più di un sondaggio) entro il 31 agosto potrebbe essere decisiva la volontà del giocatore che si sente pronto a misurarsi in palcoscenici più importanti. Percentuale: 35% DE JONG. Considerate le difficoltà per arrivare a Paulinho per il centrocampo il primo obiettivo resta de Jong,, per il quale però il problema principale resta l'ingaggio elevato. Il giocatore va in scadenza di contratto nel prossimo giugno ed intende monetizzare la sua condizione di quasi-svincolato. L'Inter é disposta a venire incontro ai desideri del mediano olandese fino a un certo punto senza considerare che bisognerà trovare anche un accordo con il City. Percentuale 25%. "“ .it Cercasi vice-Lucas disperatamente. Il calciomercato dell'Inter fa scattare l'allarme rosso dopo la figuraccia in Europa League contro l'Hajduk e la dirigenza nerazzurra avrebbe messo nel mirino Theo Walcott dell'Arsenal come ideale sostituto del brasiliano, promesso sposo del Psg. Il ko per 2-0 a San Siro forse sarà benedetto tra qualche giorno perché da un lato non ha pregiudicato la qualificazione in coppa e dall'altro ha evidenziato lacune importanti che vanno colmate quanto prima. Se ne é reso conto per primo Massimo Moratti che é rimasto senza parole dopo aver assistito al deludente spettacolo contro i croati. Il patron nerazzurro ha dato carta bianca a Branca per chiudere al più presto le operazioni imprescindibili: non si può rischiare di arrivare alla fine del mercato per piazzare i colpi più importanti. Saranno riservate alle offerte speciali last-minute solo alcune operazioni, come il vice-Milito ad esempio, ma l'esterno e il centrocampista offensivo verranno acquistati prima. Ha scelto il giardino della Premier Massimo Moratti per fare shopping e dopo aver messo nel mirino Walker e Lennon del Tottenham, con il primo in particolare considerato potenzialmente l'erede di Maicon, ora si sarebbe deciso a sferrare l'attacco per Theo Walcott, nazionale inglese classe '89. Da sempre Moratti stravede per Walcott e sarebbe pronto ad offrire 15 milioni per il giocatore il cui contratto con l'Arsenal scade il prossimo giugno. Stramaccioni era stato chiaro nel dare l'identikit del calciatore che manca: un esterno offensivo di centrocampo, capace di inserirsi e di offendere e di essere utilizzato in due modi differenti a seconda del modulo usato: terzo d'attacco nel tridente di aggressore alle spalle della prima punta nel 4-2-3-1 e laterale offensivo nel 4-4-2. Questo avrebbe dovuto fare Lucas, questo potrebbe fare Walcott. La voce di mercato lanciata da Sky trova conferme in Inghilterra: l'interessamento dell'Inter é reale così come l'Arsenal, dopo aver acquistato Podolski e Santi Cazorla, potrebbe essere costretto a cedere qualche pezzo pregiato pur di trattenere in rosa la stella van Persie,ancora indeciso se rinnovare o meno il contratto. Walcott fa della velocità il suo punto di forza, gioca prevalentemente come ala ma può essere schierato come esterno offensivo di centrocampo o attaccante esterno. Dotato di un gran destro e di un tiro potente, nell'uno contro uno é devastante quando va via in progressione, essendo in possesso di uno spaventoso cambio di marcia. Tecnicamente dotato Walcott é stato tra i pochi a salvarsi nella nazionale inglese agli Europei di Ucraina e Polonia dove si é distinto anche per un gran gol segnato nel 3-2 dell'Inghilterra alla Svezia. "“ .it                                                Si concentra in Premier League anche il calciomercato dell'Inter: obiettivo dichiarato un esterno che vada a completare la rosa a disposizione di Stramaccioni. Se come appare probabile sarà un club inglese a soffiare il primo obiettivo, ovvero Debuchy promesso sposo del Newcastle, da una società britannica la dirigenza nerazzurra vorrebbe prelevare il giocatore destinato a diventare l'erede di Maicon. Sarebbe solo un falso obiettivo l'estroso Lennon, ala vecchio stampo dalle indubbia qualità , ma giocherebbe egualmente nel Tottenham il calciatore inseguito da Branca. Il dt dell'Inter é rimasto stregato da Kyle Walker , il terzino destro che proprio con Lennon nel Tottenham ha formato una catena di destra strepitosa. All'Inter non serve infatti un esterno destro alto, com'é Lennon, ma un laterale basso capace di fare la doppia fase. Tutte caratteristiche che si riscontrano in Walker, ventiduenne prospettico che in passato era stato accostato anche al Real Madrid e che il ds giallorosso ha tentato invano di portare a Roma l'anno scorso. Walker ha mosso i primi calci nello Sheffield United prima di passare al Tottenham. Gli spurs lo hanno ceduto in prestito per fargli fare le ossa nel Qpr prima e nell'Aston Villa poi prima di farlo rientrare alla base. Forte anche di una solida esperienza internazionale con l'under 21 inglese Walker é rientrato al Tottenham vincendo il premio  "The Young Player of the Year" dall'associazione dei professionisti inglesi, succedendo al suo compagno di squadra Gareth Bale. Da lì in poi il terzino non si é più fermato ed é arrivata anche la convocazione nella Nazionale maggiore da parte dell'allora ct Capello, che lo ha fatto esordire il 12 novembre 2011 in un'amichevole contro la Spagna. La sua caratteristica principale é la forza fisica, é dotato di resistenza, rapidità e dinamismo, inoltre possiede una discreta tecnica, una buona conclusione da fuori area e anche la precisione nei cross, che diventano assist per gli attaccanti. Anche sui calci piazzati Walker si é messo in evidenza con conclusioni pregevoli e gol pesanti. L'Inter lo ha seguito con i suoi osservatori ed é pronta a formulare un'offerta. Non cosa poco il laterale destro che vorrebbe Moratti, si parla di oltre 10 milioni. I nerazzurri sono pronti a versare otto milioni di euro sull'unghia ma la trattativa é appena decollata e la prossima settimana sono attesi ulteriori sviluppi. "“ .it Non tralascia nessuna pista il calciomercato dell'Inter in questi giorni. Chiaro il diktat di Moratti dopo la figuraccia con l'Hajduk, bisogna prendere qualcuno e anche subito. A Stramaccioni servono ancora tre-quattro pedine importanti per completare lo scacchiere e in queste ore i nerazzurri stanno dragando il mercato francese che si conferma terra ricca di talenti. Ieri il capo-osservatori dell'Inter Angeloni era presente sugli spalti dello stadio di Montpellier per assistere alla gara d'esordio della Ligue1 tra i campioni di Francia in carica, padroni di casa, ed il Tolosa. La partita é finita 1-1 ma gli occhi dell'osservatore nerazzurro non erano certo per il difensore Yanga-Mbiwa del Montpellier, ex pallino dei cugini del Milan, bensì per il centrocampista Etienne Capoue, già seguito a lungo nei mesi scorsi e per il quale si é scomodato il capo degli scouting. Angeloni ha visto una partita maschia e combattuta: padroni di casa in vantaggio al 34′ grazie a una rete messa a segno da Camara, mentre a 20 minuti dalla fine ci ha pensato Ben Yedder a riportare il risultato in parità . Per il Montpellier, ancora privo del fantasista Belhanda, gara in chiaroscuro mentre nel Tolosa hanno giganteggiato proprio i mediani Capoue e Sissoko, uomini-mercato della squadra, mentre ha faticato l’ex juventino Zebina. Gara con tre espulsi: Saihi per il Montpellier, Regattin e Aurier per il Tolosa. Capoue, classe '88, di nazionalità francese ma di origini guadalupensi, piace all'Inter per la stazza fisica, la grinta e la corsa. A guardarlo ieri c'erano anche osservatori del Tottenham. Il costo del suo cartellino é di circa 6,5 milioni ed il giocatore già qualche giorno fa aveva manifestato il desiderio di lasciare la Francia per misurarsi in altri campionati. Nato a Niort, una cittadina di 60.000 abitanti dell’ovest della Francia nel luglio ’88, Capoue passa all’Angers nel 2004: una vetrina importante tanto che gli estimatori non mancano, e, un anno più tardi, il Tolosa ne acquisirà il diritto alle prestazioni sportive battendo la concorrenza di Lille e Bordeaux. Capoue é il tipico centrocampista centrale che nasce come mediano davanti alla difesa e che fa delle qualità fisiche le sue armi più importanti. Giocatore eclettico é anche in grado di ricoprire all’occorrenza il ruolo di difensore centrale disimpegnandosi piuttosto bene come primo regista dell’azione. Piede destro ma anche con il sinistro ci sa fare, ha fra le sue note una buona tecnica di base, nonostante il ruolo, che ha affinato nel tempo diventando in grado di presiedere a due compiti importanti dell’azione: la fase di non possesso in cui é un “rubapalloni” eccezionale facendo leva su d’una prepotenza fisica impressionante nel modo in cui é gestita e la facilità con cui é imposta in campo, e la fase di possesso in cui riesce efficacemente a verticalizzare servendo la punta o in alternativa il play alto. Intelligente tatticamente, é un leader assoluto tanto da diventare il capitano della formazione francese e uomo spogliatoio. "“ .it Dopo la brutta sconfitta di ieri contro l’Hajduk, l’Inter s’interroga sul proprio calciomercato. Gli acquisti effettuati finora non sono ancora riusciti a inserirsi pienamente negli schemi di Stramaccioni, che nella formazione schierata ieri ha preferito affidarsi ancora alla vecchia guardia, con risultati però deficitari. Urge un prepotente ritorno sul mercato, per puntellare una rosa che ha evidenziati limiti evidenti, soprattutto nelle alternative. Ecco dunque i nomi più probabili che potrebbero essere acquistati da Branca per rinforzare l’undici del tecnico romano. MEIRELES. In cima alla lista di Stramaccioni c’é un mastino di centrocampo. L’allenatore infatti non sembra molto convinto di Gaby Mudingayi, che ieri sera é stato lasciato in panchina, quando i suoi muscoli da interditore sarebbero serviti molto. Una della alternative oggi sul mercato si chiama Meireles, dinamico mediano del Chelsea. Il giocatore non é considerato incedibile dai Blues, al punto che anche il Napoli si é più volte fatto vivo con il club inglese, presentando però offerte che non hanno convinto il patron Abramovic. La sensazione é che con 8-9 milioni di euro si possa chiudere. Il centrocampista sarebbe perfetto insieme a Cambiasso e Guarin, assicurando protezione epr la difesa, e capacità di inserimento. SANDRO. Un altro giocatore che gioca in Premier League. L’idea dell’Inter é nata dalla richiesta del Tottenham di avere Julio Cesar. In cambio, i nerazzurri sono tentati dal centrocampista brasiliano, utile per gli schemi di Stramaccioni, ma non é da sottovalutare anche la possibilità che Branca provi a inserire nella trattativa anche Giovani Dos Santos, giovane fantasista messicano, ex Barcellona, che potrebbe giocare anche da esterno a centrocampo, esattamente dove Stramaccioni prevedeva di inserire Lucas. DE JONG. L’olandese, inseguito da questo inverno dall’Inter, ha uno sponsor eccellente, ovvero il suo compagno di nazionale Sneijder, che al Daily Mail ha dichiarato: “Spero davvero che possa arrivare. Lo conosco da 7 anni, so come prepara le partite: lui la mattina si sveglia e vive tutta la giornata in attesa del match da giocare. E’ un vincente, lo dimostra la sua carriera. Spero davvero che possa arrivare all’Inter“. De Jong ha dalla sua anche il fatto che il suo contratto é in scadenza nel 2013, cosa che lo rende particolarmente appetibile, a meno che ovviamente il City non decida di offrirgli una cifra importante per il rinnovo. PAULINHO. Le quotazione del brasiliano sono stabili. La trattativa c’é, resta in piedi, ma in questo momento é congelata. Le parti restano sulle loro posizioni: l’Inter offre 8 milioni, il Corinthians ne vuole 14. Branca sta dunque vagliando ogni possibilità , anche se il giocatore piace molto a Stramaccioni, soprattutto per la sua capacità di inserimento in zona gol, che lo rende molto più completo rispetto alle altre alternative. Più difficile arrivare a Fernando, per il quale il Porto chiede 20 milioni. Considerando questi possibili tasselli, la formazione dell’Inter diventerebbe senza dubbio più solida, e ma anche più fantasiosa. Il doppio mediano davanti alla difesa infatti permetterebbe all’Inter di schierare contemporaneamente tre fantasisti, aumentando così la possibilità di segnare. Così, davanti ad Handanovic, la coppia di centrali titolare sarà formata da Samuel, campione chilometrato e impossibilitato a reggere una intera stagione, e Silvestre, che ancora non convince, ma l’alternativa, Ranocchia, é apparso anche ieri piuttosto spaesato. Anche sui terzi bisognerà lavorare, con Nagatomo a sinistra che da una certa sicurezza, mentre sulla destra Jonathan sta dimostrando di non poter essere un nuovo Maicon. Sulla mediana, l’idea é quella di schierare Guarin, con il nuovo acquisto De Jong, mentre come fantasisti, Stramaccioni potrebbe scegliere un trio tutto classe e dinamismo, formato da Sneijder, Coutinho e Dos Santos. In attacco, il Principe Milito si alternerà con il nuovo acquisto Palacio. Ecco la formazione dell’Inter per la stagione 2012-2013 di Serie A. INTER (4-2-3-1): Handanovic; DEBUCHY, Samuel, SILVESTRE, Nagatomo; Guarin, DE JONG; DOS SANTOS, Sneijder, Coutinho; Milito Delusioni sul calciomercato dopo la beffa Lucas, passato al Psg, e delusioni sul campo per l'Inter dopo lo choccante 0-2 contro l'Hajduk Spalato. Avrà qualche ripercussione anche sulla campagna acquisti il ko in Europa League che non ha compromesso una qualificazione già archiviata all'andata ma che ha fatto venire più di qualche brivido ai tifosi. E il primo tifoso nerazzurro resta sempre Massimo Moratti. Il presidente, intervistato da Telelombardia al centro di Milano questa mattina, ha espresso la sua insoddisfazione per la sconfitta e ha fatto capire che si interverrà al più presto sul mercato. Fitta la lista dei nomi sul taccuino di Branca, da Ramirez a Sandro, passando per Fernando, de Jong ed altri ancora. Lo schiaffone in Europa ha spinto la dirigenza nerazzurra ad accelerare le operazioni, a Moratti la figuraccia a San Siro non é piaciuta proprio: “No, soddisfatti non si può essere. Però no, guardando la squadra – senza pensare al risultato – si é mossa abbastanza bene. Non correvano molto perché faceva un caldo terribile. Credo poi che, psicologicamente, valesse – anche se uno non vuole – il fatto di aver vinto facilmente là . Però adesso, comunque, rimettiamo alla prova il tutto e vediamo come va“. Però sul mercato si interverrà : “Sì, vediamo, adesso stiamo vedendo, qualche cosa succederà “. Pronti almeno tre-quattro colpi, un po' in tutti i reparti. Per la difesa si aspetta di capire che succederò con Ranocchia. Il giocatore é sceso in campo contro l'Hajduk ed é apprso tranquillo. Ha anche detto che bisogna aiutare la giustizia. Nell'ambiente nerazzurro c'é serenità sugli sviluppi della vicenda calcio scommesse: “Sì, mi sembra di sì, quindi poi vediamo cosa succede“. Nuova l'Inter, anche se ancora da costruire in parte, nuovo anche San Siro, con il suo nuovo look. Moratti sembra soddisfatto del manto erboso rifatto al Meazza: “Bisogna chiedere ai giocatori ma mi é sembrato che fossero più soddisfatti di quanto lo fossero con l’altro campo. Non c’era un discorso di zolle, di cose fastidiose per loro o pericolose“.  "“ .it Un calciomercato così all'Inter l'avrebbe voluto anche lui. Gian Piero Gasperini ancora non riesce a digerire quell'esonero-lampo dello scorso anno sulla panchina nerazzurra. Brucia e tanto quell'esperienza all'Inter: era uno dei tecnici emergenti dal futuro più roseo Gasperini prima di accettare l'offerta di Moratti, oggi non ha ancora una panchina e spera in una chiamata dall'estero per ricominciare. La grande chance di allenare una big, dopo gli anni gloriosi al Genoa, l'ha avuta e l'ha bruciata anche se ritiene di non essere responsabile. Stava per andare al Napoli l'anno scorso, quando ancora l'Inter era indecisa tra Villas Boas ed altri allenatori stranieri: già raggiunto l'accordo con De Laurentiis che credeva ormai di aver perso Mazzarri. Mancava solo la firma quando all'improvviso i contrasti tra il tecnico ed il presidente partenopeo si appianarono e Mazzarri rimase in azzurro. Il destino sembrò essere clemente con Gasperini, offrendogli l'opportunità di una panchina ancor più prestigiosa ma con l'Inter é finita presto e male. In un'intervista a Tuttosport Gasperini non può fare a meno di vedere che l'Inter sul mercato si sta comportando come lui sperava facesse un anno fa: "L'Inter sta allestendo una squadra competitiva: Handanovic, Mudingayi… Sta prendendo dei titolari, a differenza dell’anno scorso in cui c'erano comparse". Una parola che pesa come un macigno. Solo comparse ebbe lui all'Inter, altro che prime scelte. Quel Palacio che oggi si gode Stramaccioni l'avrebbe voluto portare lui all'Inter. Lo aveva fatto crescere e maturare al Genoa, sapeva quanto poteva dare l'argentino. Non glielo diedero, come non gli diedero Lavezzi "“ che pure aveva chiesto "“ come non gli diedero altri giocatori che aveva richiesto. E come gli imposero quel Pazzini che oggi é fuori rosa. Lui l'ex Samp l'aveva messo in panchina. Fu messo in croce Gasperini per quella decisione. E ora"¦"Probabilmente non sono arrivato all'Inter nel momento giusto, con la credibilità giusta. Non sono coincise tante piccole cose, eppure ora vedo Pazzini, che era uno dei motivi della discordia, fuori rosa. Anche se per me é un grande attaccante e chi lo prende fa un’ottima cosa. Vedo Palacio che io avrei voluto con me". E vede le evoluzioni tattiche che lui aveva anticipato. Anche per la difesa a tre che utilizzava al Genoa Gasperini fu criticato, oggi la usano i principali club europei: "Vedo la difesa a tre, che ora fanno tutti: la Juventus, il Napoli… E ho anche visto che alla fine dopo di me é arrivato un sesto posto che per quanto si cerchi di camuffarlo e aggiustarlo, non credo possa esser considerato come  "“ .it Due campanellini d'allarme sul calciomercato dell'Inter. L'Hajduk Spalato ha fatto vacillare quelle piccole certezze che i nerazzurri pensavano di avere: il 2-0 dei croati a San Siro lascia intatta la qualificazione in Europa League ma getta ombre sulla squadra così com'é. Nessuno si era illuso che gli acquisti di Handanovic, Silvestre, Palacio e Mudingayi fossero sufficienti per una stagione da protagonista ma ora i nodi sono venuti al pettine. Lo sa anche il tecnico Stramaccioni che non vuol fasciarsi la testa, l'alibi psicologico dopo il 3-0 dell'andata sicuramente ha influito ("il risultato dell'andata ha contribuito in negativo, ne sono sicuro, ha tradito la testa") ma non basta a spiegare un simile crollo. Che a questo punto della stagione non si possa essere al top é normale, sarebbe preoccupante il contrario, ma l'allarme é scattato. Serve un'accelerata sul mercato ed in particolare in mezzo al campo. Il tecnico interista sa che deve aver pazienza: in dodici mesi il calcio italiano é passato metaforicamente dalle tre A nei rating finanziari a una valutazione molto diversa, come riconosce lo stesso Stramaccioni: E’ una sessione particolare perché sono cambiati i budget. Per noi é un anno zero, dobbiamo cambiare qualcosa, lo sappiamo e non lo dico per il risultato. Qualcuno che crea il movimento? Non possiamo essere bravi otto giorni prima ed essere scarsi oggi. Abbiamo fatto male, non lo nascondiamo, loro hanno fatto bene e noi poche parole e lavorare tanto. Sul mercato però abbiamo le idee chiare, sapevamo anche prima che ci serve qualche giocatore. A noi serve un centrocampista ma questo é un dato numerico. Quello che é sicuro é che il presidente ha voglia di costruire una grande Inter".  Sulle caratteristiche che deve avere chi arriverà Stramaccioni non fa misteri, lui sogna un esterno che sappia offendere: "Teniamo conto che Obi e Stankovic sono infortunati. Zanetti ancora una volta si é sacrificato in maniera incredibile perché gliel’ho chiesto io: chi verrà sarà funzionale al nostro gioco“. Ritornando sulla partita, il tecnico sottolinea che “non possiamo passare da ‘bravi bravi’ settimana scorsa a ‘scarsi’ oggi, ma é il 9 agosto, ci può stare, ora poche parole e lavorare. Il 9 agosto stiamo lavorando tanto sul palleggio, é un percorso che stiamo facendo: oggi quasi tutte le palle gol dell’Hajduk sono nate da errori di palleggio ma ci stiamo lavorando. Dopo il risultato dell’andata ci siamo anche permessi di caricare un po’ in settimana e si é visto“. Stramaccioni, infine, si rivolge ai tifosi, presenti in 44mila al Meazza: “La più grande rabbia é non aver vinto di fronte a questi splendidi tifosi. Complimenti a loro ma li ringrazieremo presto in campo”.  "“ .it L’Inter pensa a uno scambio che permetterebbe a Stramaccioni di avere la punta esterna tanto desiderata: dall’Inghilterra infatti arrivano rumors su un possibile scambio di mercato tra i nerazzurri e il Tottenham, che vedrebbe coinvolti Julio Cesar, il portierone brasiliano che ha rotto definitivamente con il club di Moratti, e Giovani Dos Santos, giovane eccellente talento messicano ex Barcellona. AFFARE. Salutato Lucas, ennesimo affare sfumato di questa estate avara d’emozioni sul piano del mercato, la nuova idea che sta stuzzicando Branca in queste ore ha il sapore della rivalsa. Perché se il fantasista del San Paolo alla fine ha preferito il Psg, ora l’Inter potrebbe mettere a segno un colpo che nel rapporto qualità -prezzo avrebbe molto più peso rispetto a quello relativo a Lucas. Rimbalzano infatti dall’Inghilterra voci relative a un possibile scambio di mercato tra Inter e Tottenham. Il club d’Oltre Manica, si sa, é da settimane molto interessato a Julio Cesar, che, messo in disparte dai nerazzurri, sta cercando ora una sistemazione. Ma il numero uno del Brasile, su questo punto, é stato piuttosto chiaro: vuole restare in Europa, e continuare a giocare ad alti livelli. In questo senso il Tottenham sarebbe per lui la meta ideale per ricominciare una nuova vita calcistica. In cambio del portiere, Branca ora potrebbe chiedere Giovani Dos Santos, eccezionale talento messicano di chiare origini brasiliane. Il ragazzo é cresciuto nella cantera del Barcellona, dove é esploso in tutto il suo talento. Al punto da attirare l’attenzione del Tottenham, che lo acquista nell’estate del 2008, quando il fantasista ha appena 19 anni. Il trasferimento però non fa bene al suo talento, che in Premier non riesce a esplodere: da lì infatti Giovani comincerà a girare in prestito, prima all’Ipswich Town, poi al Galatasaray, ed infine al Racing Santander. Cambiamenti che ovviamente non hanno fatto bene al ragazzo, che non é ancora riuscito a maturare dal punto di vista calcistico. La sensazione al momento é quella di trovarsi davanti a un enorme potenzialità non ancora espressa e divenuta realtà . Ma Dos Santos ha l’età dalla sua, essendo un classe 1989, ha appena 23 anni, a un futuro radioso davanti a sé, se riuscirà a trovare la continuità di rendimento e la giusta stabilità . Ed ecco l’idea interista:provare a rilanciare il ragazzo, che, dal punto di vista tecnico, non ha nulla da invidiare al tanto ricercato Lucas. Dos Santos ha proprio quelle qualità cercate da Stramaccioni, e che il tecnico romano ha espressamente indicato a Branca. Che avrebbe la possibilità di fare un colpaccio, risparmiando per intero quella cifra stanziato per l’acquisto della promessa ex San Paolo. Che allora potrebbe essere spesa diversamente, usata per rinforzare il centrocampo, e magari anche puntellare la difesa. MURO. Il tesoretto destinato a Lucas potrebbe essere in parte investito su Nigel De Jong. Secondo il Daily Mail, l’olandese, che ha un contratto in scadenza nel giugno prossimo, sarebbe a un passo dai nerazzurri, che con circa 10 milioni di euro lo strapperebbero al City. Il roccioso mediano del Manchester sarebbe senza dubbio il giocatore perfetto per le richieste di Stramaccioni, ma non é escluso che mancini provi a trattenerlo con un super contratto. Mentre chi vuole fare una stagione da protagonista con l’Inter é Coutinho, che come riposta FcInternews.it si dimostra carico e fiducioso: “E’ bello sapere che sto rispondendo bene alle richieste di Stramaccioni e che sto dando buoni risultati in campo. Sto bene, voglio fare una grande stagione con l’Inter“. A.Bandini – .it Non che a tre settimane dalla fine del calciomercato al tecnico dell'Inter cominci a mancare il terreno sotto i piedi, ma é certo che anche Stramaccioni, come tutti i tifosi nerazzurri, si aspetta che qualche colpo arrivi da qui al 31 agosto. Alla vigilia della gara di ritorno di Europa League il tecnico nerazzurro ammette che sarebbe preoccupato se non arrivasse più nessuno, come battuta dice di sognare Robben ma é convinto che la società , con cui é in piena sintonia, lo accontenterà . Un altro passaggio importante é legato a chi invece in nerazzurro é già arrivato: "Non sono arrivati giocatori che non sono graditi all'allenatore e su questo ci metto la faccia". Quindi da Handanovic a Silvestre, da Palacio a Mudingayi c'é sempre stato il suo ok. Ora manca quel quid in più che poteva essere Lucas: "Lucas era proprio un esterno che ci serviva, un quarto di centrocampo ma non fa niente.Nemmeno il Chelsea di Abramovich può essere paragonato a quello che ha fatto il PSG oggi. Rispetto l’operato del club parigino, ma non esistono paragoni. Noi abbiamo il nostro percorso. Hanno preso dei giocatori che piacevano anche a noi, ma non solo. Piacevano anche ad altre squadre". Pochi rimpianti, dunuque: "Con un’individualità non si può cambiare la squadra. Sarà importante puntare su dei calciatori che siano funzionali e utili a quelle che sono le nostre caratteristiche. E queste caratteristiche possono andare oltre il singolo nome. Io e il ds abbiamo le idee chiare su cosa ho bisogno. Non si é mai visto che un allenatore fa una lista di 10 nomi e tutti e 10 arrivano. Di certo sarei preoccupato se al 31 agosto non arrivasse nessuno". Di modulo preferirebbe non parlare ("Di moduli ne abbiamo cambiati diversi, il denominatore comune é il gioco. Non ho mai fatto numeri io, su quello siete più bravi voi")  ma su qualche singolo si dilunga: "Io sono arrivato qui quando c’era molto scetticismo su Guarin. Oggi Guarin é uno dei migliori centrocampisti del nostro campionato. Conta quello che Guarin fa, non il suo cognome. Deve arrivare un giocatore funzionale alla squadra. Un centravanti non mi serve, ma qualcosa di preciso. Normale che poi c’é chi é più famoso e chi meno". Non é un centravanti ma un nome che potrebbe fare al caso dell'Inter Fabio Quagliarella: "Il nome che sogno é Robben (ride, ndr). Centravanti come Milito non ce ne sono. Difficile che esista un giocatore che possa fare la punta centrale e anche l’esterno. Magari Ronaldo, Messi. Quagliarella? E’ una seconda punta che può agire anche come esterno. Lucas era proprio un esterno, un quarto di centrocampo. Per come giochiamo anche Palacio può fare esterno e centravanti, ma non é certamente una prima punta".  Dopo un passaggio sulle scommesse e su Ranocchia ("Non sono per niente preoccupato. A livello umano sono vicinissimo ad Andrea Ranocchia. Siamo tutti con lui, gli staremo vicini sempre perché gli vogliamo bene. Non sono la persona adatta per parlare di queste cose") .e sui giovani in rosa ("Dobbiamo delineare per ogni ragazzo un progetto di crescita. Li terremo se potranno crescere. Andranno via se lasciare l’Inter può essere più produttivo per loro. Sono giovani interessanti, ma non hanno mai avuto esperienza in prima squadra (a parte Longo e Livaja per qualche minuto")  si passa alla partita con l'Hajduk. Al tecnico nerazzurro non resta che spiegare che “la prudenza, in generale, la suggerisce la gestione ottimale dei giocatori, non il risultato dell’andata né il campo che, comunque, abbiamo trovato in ottime condizioni. In ogni caso valuteremo al meglio, ma il tema sarà ‘rischi zero’”. L'ultimo pensiero é per i tifosi: “àˆ stato veramente bello, settimana scorsa, vedere i tifosi al nostro fianco, il 2 di agosto. àˆ stato bellissimo. Questo, insieme all’affluenza che si prospetta per domani a San Siro, ci fa capire quanto ci stiano vicino. Quando si vincono gli scudetti e la Champions é più facile riempire lo stadio, ma per noi che veniamo da un’annata così così non é scontato che avvenga altrettanto, invece i nostri tifosi ci stanno dimostrando il loro calore e per questo li ringrazio".  "“ .it L’Inter ha un tesoretto da parte che potrà essere usato per raggiungere diversi obiettivi di calciomercato. I circa 30 milioni di euro stanziati da Moratti saranno utilizzati da Marco Branca per puntellare una rosa che ha bisogna di rinforzi. Con tutta probabilità arriverà un calciatore per reparto, ma non saranno semplici rimpiazzi: Stramaccioni infatti ha bisogno di potenziali titolari, per poter alternare in maniera efficace i il suo undici, e poter variare all’occorrenza anche il modulo durante il match. Ecco dunque tutte le trattative di calciomercato dell’Inter di oggi, seguite in tempo reale durante tutto l’arco della giornata. DZAGOEV. Il nome più caldo in queste ore: il talento russo, tra i migliori giocatori dell’Europeo appena conclusosi, é ora in cima alla lista dei desideri di Stramaccioni. Lo stesso Branca si é sbilanciato sul possibile affare, ammettendo l’interesse nerazzurro, come riporta FcInternews: “Seguiamo tutti i calciatori russi. Abbiamo seguito il mercato anche in maniera curiosa perché ci sono degli elementi che ci interessano. Se possiamo acquistarlo? E’ presto per parlare di queste cose, ma nel futuro tutto é possibile“. Raramente si é sentito Branca, solitamente ermetico, dichiarare così apertamente un obiettivo. Dzagoev un centrocampista offensivo dalla eccelse doti, giovane, e dal futuro radioso. Costa parecchio (il CSKA Mosca lo valuta 20 milioni di euro), ma il calciatore li vale tutti. PAULINHO. Il centrocampista brasiliano é in vantaggio in questo momento su Fernando del Porto. Il club portoghese infatti non abbassa le pretese, e così l’Inter é tornata a puntare forte sul mediano del Corinthians, ottimo interprete del ruolo, grazie alle sue ottime capacità si in fase di recupero palloni, che nel rilancio del gioco. E, rispetto a Fernando, Paulinho costa la metà : il club brasiliano che detiene il suo cartellino infatti lo valuta 8 milioni di euro. Moratti ci sta pensando. SAHIN. Obiettivo non ancora tramontato dell’Inter, anche se in questo momento il giovane talento turco sembra piuttosto lontano dal vestire nerazzurro. Su di lui continua infatti il pressing del Tottenham, ma il calciatore non é convinto della meta inglese. La sensazione é che Sahin stia aspettando ancora l’offerta giusta da parte di Branca, cosa che non può essere esclusa. Il giocatore del Real Madrid continua a essere un osservato speciale da parte dell’Inter, che potrebbe provare il blitz negli ultimi giorni di mercato, nel caso i blancos non trovassero l’accordo con gli Hammers. DE JONG. E’ tornato di moda nelle ultime ore anche il nome del centrocampista dell’Olanda. De Jong era stato accostato ai nerazzurri qualche mese fa, quando in effetti Branca ha fatto un sondaggio con il City per capire se c’é da parte del Manchester la volontà di cedere il proprio roccioso mediano. Effettivamente Mancini non ha escluso questa possibilità , ma il costo del calciatore é importante. Per acquistarlo servono 15 milioni di euro, cifra che finora ha frenato i progetti di Moratti. Tuttavia De Jong, per caratteristiche tecniche e tattiche, é forse il giocatore che più si adatta alle richieste di Stramaccioni, e per questo continua a far gola ai nerazzurri. NENE’. L’Inter é alla ricerca di un attaccante di peso, e nelle ultime ore é trapelato il nome dell’attaccante del Paris Saint-Germain. La verità é che é stato il club francese a proporre il proprio centravanti, chiuso dalla concorrenza delle nuove star del club parigino, e desideroso di cambiare aria. Tuttavia il brasiliano non convince la dirigenza nerazzurra, che ha declinato l’offerta, anche se Nené potrebbe comunque essere una alternativa, nel caso l’Inter non riuscisse ad arrivare a Quagliarella. In diretta il calciomercato dell’Inter: 11.25 – Ramirez continua a essere considerata la più valida alternativa a Lucas. Il Bologna ha fissato il prezzo del suo campioncino: 20 milioni di euro. 11.05 – Lucas é ormai a un passo dal Psg, l’Inter si é defintivamente ritirata dall’affare per il gioiellino brasiliano. 10.50 – C’é anche Gargano tra i potenziali obiettivi per il centrocampo dell’Inter. Il mediano non é più convinto di restare azzurro, e sta pensando a una nuova destinazione, e visti gli ottimi rapporti tra De Laurentiis e Moratti, non é escluso a breve un incontro. A.Bandini – .it Perso Lucas Moura, primo obiettivo di calciomercato dell’Inter, i nerazzurri stanno rivoluzionando le strategie di mercato con l’intento di regalare i rinforzi tanto richiesti da Stramaccioni entro e non oltre la metà di agosto. Proprio in questo senso sono da registrare due grandi accelerate nelle trattative con Bologna e Manchester City per gli acquisti di Ramirez e De Jong. L’Inter, si sa, é alla ricerca disperata di un trequartista capace di interpretare al meglio il nuovo schema tattico scelto da Stramaccioni per la prossima stagione, cioé una sola punta supportata da due o preferibilmente tre attaccanti che giostrino più bassi e facciano da raccordo con una linea mediana muscolare composta da interditori come Cambiasso ed il neoacquisto Gaby Mudingay. In questo senso, infatti, é da capire l’acquisto di Palacio, capace di giocare proprio da esterno offensivo alle spalle di un centravanti come Milito, candidato per eccellenza ad essere il tirolare della nuova Inter. In mezzo ai tre trequartisti, ecco Sneijder: galvanizzato dalla cura Stramaccioni, a detta dell’olandese secondo solo a Mourinho per bravura e carattere, l’olandese é pronto a riprendere in mano le redini della squadra e trascinare i nerazzurri come nell’anno del triplete. Con Coutinho ancora un po’ acerbo ma in grande crescita, resta quindi vacante l’ultimo posto dello scacchiere del tecnico interista: dopo aver dovuto rinunciare a Lucas Moura a causa di cifre ritenute inarrivabili dal presidente Massimo Moratti, l’Inter sta ora riprendendo i contatti con il Bologna per l’acquisto di Gaston Ramirez, giovane uruguayano classe 1990 che ha fatto molto bene nelle ultime due stagioni con il club felsineo, attirando in fatti su di sé l’interesse di numerosi grandi squadre italiane ed europee. Proprio il grande interesse suscitato in tutti i maggiori club d’Europa sta spingendo El Nino a chiedere con insistenza la cessione: il Bologna ha deciso però di non scendere sotto i 20 milioni di euro, cifra alta ma in linea con le valutazioni di mercato odierne per un giocatore che ha già maturato buona esperienza in Serie A ed é certamente un grande talento che si sta consacrando nel calcio italiano. Proprio per questo motivo l’Inter sta tentando di stringere i tempi e convincere il Bologna a cedere il giocatore: Moratti vorrebbe offrire 15 milioni ed un paio di contropartite tecniche spedendo in Emilia qualche giovane in prestito o in comproprietà , ma i Felsinei per ora non si schiodano dalla richiesta iniziale. Per quanto riguarda il centrocampo, invece, l’Inter starebbe puntando con decisione su Nigel De Jong, mediano dalla tempra eccezionale ma capace anche di impostare l’azione grazie ad una buona tecnica di base: in esubero al Manchester City, é stato messo sul mercato da Roberto Mancini e l’Inter sembra essere in pole position anche grazie alla grande amicizia che lega il centrocampista a Wesley Sneijder, compagni di squadra ai tempi dell’Ajax. E’ proprio il trequartista olandese dell’Inter che continua a spingere per il suo acquisto: in ogni intervista, non perde mai l’occasione di caldeggiare il suo possibile arrivo, tanto da aver addirittura convinto Moratti e la dirigenza interista ad investire su di lui. De Jong ha un costo stimato attorno ai 10 milioni di euro: essendo però in esubero alla corte di Mancini, é facile prevedere che possa passare all’Inter per una cifra non superiore agli 8 milioni di euro. Attenzione però all’insidia Milan, con i rossoneri alla finestra per il giocatore: forti della preferenza accordatagli da De Jong, però, l’Inter non dovrebbe avere grossi problemi a superare la concorrenza dei cugini milanisti e portare in Italia il mediano tanto voluto da Stramaccioni. GVM – .it Nel calciomercato dell'Inter é caccia al trequartista di fantasia, l'obiettivo é dimenticare subito Lucas. Chiodo schiaccia chiodo, ecco perché nell'agenda di Moratti e Branca stanno venendo fuori tutti i nomi di riserva previsti per il piano-B. Nulla sarà lasciato d'intentato per vestire di nerazzurro un campione da dare a Stramaccioni ed accanto a Ramirez ecco che in queste ore é tornato di attualità il nome di Dzagoev, il giovane talento russo che aveva impressionato tutti agli Europei. A rilanciare la voce, come si legge su fcinter1908, é il portale russo Lifesports che titola: "Inter forte su Alain Dzagoev". Una fonte del club rivela che il giocatore scalpita per lasciare il Cska e misurarsi in un grande campionato europeo: “Alan vuole giocare in una big europea. L’Inter si é interessata subito dopo la fine degli Europei, ma il Cska ha fatto capire che vuole 25 milioni di euro per il giocatore”, ha detto la fonte a Lifesports, che riporta anche una dichiarazione esclusiva rilasciata dal dt nerazzurro Marco Branca. “Siamo interessati ai giocatori russi, abbiamo osservatori molto attivi e seguiamo con curiosità il vostro mercato. Dzagoev? E’ ancora presto per dire qualcosa di specifico ma tutto é possibile”, ha detto Branca, sempre secondo il portale russo. Si parla anche di cifre, anche se vanno prese con le molle perché in Russia ipotizzano che sia pronto per il giocatore un contratto quadriennale ad oltre 4 milioni all'anno. Dzagoev ha un contratto in scadenza nel 2015 ed é stato uno dei giocatori più interessati visti nei campionati in Polonia e Ucraina quando ha trascinato la Russia nelle prime due gare con tre reti straordinarie prima della clamorosa eliminazione ad opera della Grecia nella terza e decisiva gara del girone. Agli Europei era stato già visionati da alcuni osservatori nerazzurri che avevano imparato ad apprezzare Dzagoev già nella scorsa Champions League. Non é dunque un'infatuazione momentanea quella per il giocatore del Cska ma frutto di un ragionamento tecnico e finanzario. Il giocatore, che ha solo 22 anni, rientra appieno nell'identikit gradito a Moratti "“ che vuole svecchiare la squadra "“ e a Stramaccioni che chiede tre giocatori d'attacco da sistemare alle spalle della prima punta Milito. Per tempi di inserimento, corsa, tiro e capacità tecniche Dzagoev é perfetto per il modulo nerazzurro. Nato a Beslan quando la città era solo un punto sconosciuto del Caucaso Dzagoev ha debuttato a 18 anni in nazionale. Il secondo giocatore più giovane di tutti i tempi a indossare la maglia della propria rappresentativa. Un predestinato che da tempo ha catturato l'attenzione di grossi club europei, come il Real Madrid e che anche in Itaia contava diversi ammiratori. La Lazio a gennaio tentò un blitz con Tare per portarlo in biancoceleste. Considerato l'erede di Arshavin, che ricorda per caratteristiche, prima degli Europei la sua stella sembrava in caduta libera. Colpa anche di una frattura a marzo che sembrava averlo messo fuorigioco. Il ct russo Advocaat però lo ha aspettato e lui lo ha ripagato con un grande Europeo. La sua posizione naturale é quella di trequartista ma può essere anche schierato come esterno. Abile nel calciare le punizioni sia di potenza che di precisione e nel fornire gli assist ai compagni. Considerata la richiesta del Bologna che per Ramirez vuole 20 milioni l'Inter si sarebbe fiondata su Dzagoev che può esser preso a 16 milioni di euro. Non sarebbe la prima volta di un russo all'Inter: negli anni '80 vestì la maglia nerazzurra Igor Shalimov che fu comprato dal Foggia di Zeman per 20 miliardi anche se le sue prestazioni all'Inter furono assai deludenti. "“ .it  Sul taccuino di Branca nel calciomercato dell'Inter il nome di Joao Miranda ci sta da tempo ma se i nerazzurri in passato non avevano affondato il colpo per acquistare il difensore brasiliano dell'Atletico Madrid i motivi erano due: anzitutto il costo dell'operazione, il club spagnolo chiedeva oltre 12 milioni per cedere il giocatore prelevato un anno fa dal San Paolo, ed in seconda battuta la considerazione che il reparto era già sufficientemente coperto con l'acquisto di Silvestre. Vero é che Lucio é andato via, alla Juventus, ma Stramaccioni si sentiva sufficientemente tutelato soprattutto dopo aver visto un Ranocchia rinato nei primi giorni di ritiro. I guai giudiziari del giocatore esploso nell'Arezzo e valorizzatosi a Genova hanno indotto l'Inter a tornare sul mercato in difesa e Miranda é nuovamente diventato un obiettivo raggiungibile a causa dei problemi economici dell'Atletico Madrid. La seconda squadra della capitale spagnola ha necessità di vendere qualche pezzo pregiato ed anche Godin, difensore accostato a parecchi club europei "“ Juve compresa "“ e non, é sul mercato. Non può più fare la voce grossa il club madrileno ed il costo di Miranda é sceso di parecchio. Sarebbe un affare low-cost per l'Inter anche se chiaramente vanno messi in conto almeno 7 milioni per prendere il giocatore che tra l'altro é nazionale brasiliano. Moratti ci sta pensando. Il giocatore piace perché ha una buona esperienza nei campionati europei, avendo giocato in Francia nel Sochaux nel 2004 prima di passare al San Paolo. Prelevato dall'Atletico Madrid prima che il giocatore andasse a parametro zero fu pagato circa 2 milioni ed oggi una sua cessione consentirebbe agli iberici di realizzare un'importante plusvalenza. Non proprio esplosivo nelle chiusure ma autoritario al centro della difesa, Miranda é  abile nel gioco aereo, preciso ed elegante nell'impostazione della manovra. Proprio il tipo di centrale che insegue Stramaccioni: non frettoloso nei rinvii, puntuale negli interventi, tempista negli inserimenti offensivi, soprattutto sulle palle inattive. Su Miranda, a cui avevano strizzato l'occhio anche la Lazio (dietro input di Reja) e la Fiorentina l'Atletico Madrid aveva bruciato tutti facendo firmare al giocatore un contratto triennale a partire da un milione e trecentomila euro, bonus esclusi. Ed in Spagna, il centrale difensivo, alto un metro e ottantacinque centimetri per settantasette chili, ha ottenuto la definitiva consacrazione, culminata con la vittoria dell'Europa League ma anche con ventisette presenze nella Liga ed un gol (al Granada). Ora però é un lusso per l'Atletico che vuol far cassa e ringiovanire il reparto difensivo. Per Miranda, giunto ormai a ventotto anni e con contratto in scadenza nel 2014, gli spagnoli stanno abbassando la cifra con l'avvicinarsi della chiusura del mercato e dai 10 milioni trattabili si é passato ora agli 8 cash. L'Inter intende aspettare che il prezzo scenda ancora, perché al momento l'unico club che ha manifestato interesse é il Corinthians. Dopo Ferragosto i nerazzurri sono intenzionati a tornare alla carica per aggiudicarsi ll forte centrale brasiliano a prezzi di saldo. L'agente del giocatore sarebbe stato già contattato e ci sarebbe l'ok per il trasferimento in Italia. Il giocatore ha un ingaggio di 1,2 milioni annui e l’Inter intende salire a 1,5 più bonus. "“ .it  Il momento delle scelte nel calciomercato dell'Inter é arrivato. Mancano tre settimane alla fine del mercato e sono ancora quattro i tasselli da completare per Moratti. Il vertice di ieri tra il presidente, Branca e Moratti é servito a fare il punto della situazione generale. Non si é parlato solo di Lucas ("a quelle cifre non possiamo competere, se il Psg offre 45 milioni noi ci tiriamo fuori, vuol dire che risparmieremo") ma sono stati analizzati tutti i nomi, reparto per reparto. Resta ancora calda la pista per gli esterni. Difficile ipotizzare che possa essere Jonathan il titolare e in attesa degli sviluppi sul caso Maicon la dirigenza nerazzurra ha deciso di partire all'attacco per assicurarsi nel frattempo un laterale sinistro. Definito l'obiettivo: nel mirino ora c'é solo Aly Cissokho. Il mancino del Lione é stato monitorato a lungo ed é stato giudicato pienamente idoneo per le idee tattiche di Stramaccioni. Versatile, dotato di un buon cross e un buon tiro, capace di rendere nella doppia fase sulla fascia, rientra appieno anche nel nuovo corso interista per una questione di età . Non é troppo giovane da essere immaturo per una squadra importante e non é un campione sul viale del tramonto. La dirigenza nerazzurra ha già incontrato in queste ore l'agente del calciatore, Fabrizio Ferrari, ed ha avviato un discorso sull'ingaggio. Prima di presentare un'offerta al club francese, l'Inter si é voluta sincerare che il giocatore non avesse già deciso di preferire la pista inglese visto che da tempo il Tottenham é sulle sue tracce. Il procuratore di Cissokho ha tranquillizzato l'Inter: il suo assistito vuole solo lasciare il Lione per misurarsi in un campionato più prestigioso ma non ha preclusioni nei confronti del campionato italiano. Direbbe sì ad un club glorioso come l'Inter. Pronto per lui un contratto di quattro anni a 1,5 milioni indicizzati più bonus. Ora si deve trovare l'accordo con il Lione. A Cissokho si era interessato anche il Napoli, il ds azzurro Bigon ha ammesso di aver trattato il giocatore ma l'affare é definitivamente tramontato, come ha ribadito anche il presidente De Laurentiis. Coincidenze decisive per la scelta dell'Inter: i nerazzurri in un primo momento avevano deciso di puntare su Dossena per la fascia sinistra ma il giocatore é stato tolto dal mercato. Per l'esterno di Lodi l'Inter aveva pronta un'offerta da 2,5 milioni per il club partenopeo ma De Laurentiis ha deciso di trattenerlo a Napoli e di puntare su un esterno di piede destro mantenendo Dossena e Zuniga per la fascia sinistra. Senza la possibilità di arrivare a Dossena ed esclusa l'asta con il Napoli per Cissokho ecco che il laterale del Lione é diventata la prima scelta, Il Lione "“ che in un primo momento chiedeva 11 milioni "“ ora é pronto ad accettarne 9, cifra ritenuta comunque elevata dall'Inter. Considerata però la volontà del giocatore di lasciare la Ligue1 e la necessità di far cassa dell'Olympique l'affare si potrebbe chiudere a 7,5 milioni. Già in settimana potrebbe arrivare l'ok definitivo per il primo tassello di agosto dell'Inter, in attesa dei prossimi fuochi d'artificio per difesa e centrocampo. "“ .it A sentire che i top-player del calciomercato lasciano tutti l'Italia Sneijder storce la bocca. L'Inter per lui non é un ripiego e non lo é la serie A. E anche se dice di non sentirsi un top-player ("ma i conplimenti mi fanno piacere") Sneijder sa di essere uno di quelli per cui si possono commettere pazzie sul mercato. Lui all'Inter é rimasto e non perché mancassero acquirenti. Anche se non c'é l'amata Champions League ("quelle sono le partite più belle, mi mancheranno"), anche se apparentemente c'é un basso profilo e se in panchina anziché un Mourinho c'é un allenatore giovanissimo alla prima vera grande esperienza importante. Poco conta per Sneijder che in testa un sogno ce l'ha: trascinare l'Inter dei giovani a un nuovo ciclo vincente. Diventare la bandiera nerazzurra della nuova era, il ponte ideale tra la squadra del Triplete e quella che sarà . Purché sia vincente. In un'intervista al Corriere dello Sport l'olandese si confessa a cuore aperto. Parla di mercato, di tattica, di giocatori che potrebbero arrivare all'Inter o che l'Italia la vedranno solo in cartolina o in tv: "Ho voglia di ricominciare, nella scorsa stagione non mi é piaciuto niente, neanche all'Europeo ho giocato bene a 28 anni ho voglia di vincere tutto, non posso perdere tempo". Ecco, la fretta che lo divora e che gli fa da stimolo perpetuo. Ripercorrendo le sue tre stagioni nerazzurre Sneijder dà i voti e scopre una involuzione sospetta: "Al primo anno do 9, non 10 perché persi il Mondiale in finale, al secondo anno 75, al terzo non più di 5". Un anno orribile da dimentica al più presto. Sneijder ha fiducia: "Rispetto a 2 anni fa sono arrivati calciatori di qualità ma giovani anche l'allenatore é nuovo e gli piace che la sua squadra giochi a calcio tutti insieme puntiamo a vincere". Eppure più di una volta il suo nome é stato accostato a quelli che erano entrati nella lista di sbarco. Lo stesso Stramaccioni ammise: "Se arriva un'offerta importante per Sneijder é giusto che Moratti la prenda in considerazione". Poi il tecnico fece dietrofront: "Wes é incedibile". Come stanno le cose lo spiega il giocatore: "Mai pensato di lasciare l'Inter, sono una persona che non si concentra troppo sul suo futuro, se arriva qualche proposta bella e che mi piace vedremo per ora non ne ho ricevute e non ho voglia di andar via. Voglio restare qui e vincere con l'Inter". La Russia però era pronta a coprirlo d'oro : “I soldi sono importanti ma non sono tutto. Se fosse arrivata una mega offerta tra 3-4 anni forse ci avrei pensato ma adesso sono all’Inter e qui voglio restare per vincere. Nel calcio non si può mai dire mai, la storia lo insegna, io però qui sono felice". Per esserlo di più vorrebbe giocare nel suo ruolo. In passato sia con Gasperini che con Ranieri qualche incomprensione tattica c'é stata: "A me piace giocare trequartista, se poi più avanti Stranacciomi mi dirà di giocare esterno no problem lo farò, vediamo il calcio alla stesssa maniera, lui sa come si gestiscono i giocatori, parla con loro. In questo somiglia a Mourinho. Lo Special One lo sento ancora, al telefono,ma non mi manca. Ho qui chi lo sostituisce. Con Ranieri e Gasperini non avevo problemi a livello umano ma sul campo non c'era feeling. Stramaccioni farà benissimo e sono felice per lui". Dopo aver fissato gli obiettivi ("Dobbiamo e possiamo vincere lo scudetto") Sneijder parla dei suoi connazionali ambiti da tutte le squadre. Come de Jong, che é stato accostato proprio all'Inter: "Calcisticamente parlando é un matto, uno che vuole vincere sempre. Se la partita é alle 20.30 lui alle 8 é già sveglio e pensa a come vincere, lo conosco da 7 anni, é bravissimo. Se venisse a Milano mi farebbe piacere. Se l'ho chiamato? Bastassero le telefonate"¦". Sneijder conosce bene anche van Persie e assicura: "Non verrà in Italia, gli piace troppo la Premier". Situazione opposta per Afellay: "Ottimo giocatore e brava persona, al Barcellona gioca poco, gli auguro di fare la scelta giusta". Quella che é convinto di aver fatto lui, rimanendo all'Inter. "“ .it L’Inter deve dire addio al primo obiettivo di calciomercato di questa estate: Lucas Moura non vestirà la maglia nerazzurra, come confermato da Massimo Moratti che ha dichiarato che l’Inter non può arrivare a sostenere certe spese, rinunciando di fatto all’asta scatenatasi attorno al trequartista brasiliano. Su Lucas, infatti, rimane fortissimo il pressing del Paris Saint Germain, con alcune fonti vicine al club parigino che parlano di un accordo già raggiunto e che si attende l’ufficialità che arriverà appena dopo i giochi olimpici in cui il giovane calciatore é impegnato. L’Inter, quindi, dovrà guardarsi attorno alla ricerca di un nuovo trequartista da regalare a Stramaccioni, che sta impostando la formazione nerazzurra con un unico attaccante con due o tre giocatori a supporto: proprio per questo motivo Moratti avrebbe bussato alla porta del Bayer Leverkusen per avere informazioni su André Schurrle, attaccante classe 1990 inseguito anche dal Chelsea.
Handanovic;AOGO,Samuel,Silvestre,Nagatomo;Guarin,CIRIGLIANO;PEREIRA,Sneijder,CASSANO;Milito
Borriello quindi completerà un reparto offensivo interista che si arricchirà di ulterirore fantasia con l’arrivo sempre più certo di Antonio Cassano: grande amico dell’attuale allenatore nerazzurro Stramaccioni, Fantantonio é da sempre tifoso interista e starebbe spingendo per ottenere la cessione proprio in favore del club di Massimo Moratti. Il presidente, inoltre, é un suo grande estimatore e negli anni ha sempre provato ad acquistarlo, senza però mai affondare il colpo decisivo. Ora potrebbe essere il momento propizio: le condizioni sono infatti le più ideali, con il giocatore stanco dell’esperienza al Milan nonostante il grande affetto mostrato dalla società rossonera nei suoi confronti. La possibilità di cambiare aria potrebbe inoltre rilanciare le sue ambizioni in vista del prossimo Mondiale in Brasile, con Prandelli che ha chiarito senza utilizzare mezzi termini che Cassano deve giocare con continuità se vuole rientrare nei progetti tattici della Nazionale, ormai proiettata verso la linea verde.
Il portiere ex Udinese é stato sottoposto ad un intervento per la regolarizzazione in artroscopia del corpo e del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio destro, conseguente alla lesione riportata in allenamento. L’intervento, perfettamente riuscito, é stato eseguito presso la Fondazione “IRCCS Policlinico San Matteo” di Pavia dall’équipe del professor Franco Benazzo alla presenza del professor Franco Combi, direttore dell’area medica di F.C. Internazionale.
un risultato discreto. Non penso che io avrei fatto lo stesso, non penso che avrei chiuso a 58 punti…».
I nerazzurri, che vorrebbero chiudere al più presto, sperano però in una nuova accelerazione magari sfruttando proprio la voglia di cambiare aria del giocatore: in settimana alcuni emissari del club meneghino incontreranno l’entourage dell’uruguayano per cercare di trovare un accordo di massima che spinga poi il trequartista a chiedere nuovamente la cessione. Qualora l’incontro vada quindi a buon fine, la trattativa si potrebbe chiudere nel giro di pochissimi giorni.